Trionfa il belga Greg Van Avermaet (Bmc) alla 115esima Parigi-Roubaix. Secondo il ceco Stybar (Quick-Step Floors), terzo l’olandese Langeveld (Cannondale-Drapac). Italia da applausi: Daniel Oss è rimasto al comando per una cinquantina di chilometri, determinante nel successo del compagno di team. Mentre Gianni Moscon, classe ’94, chiude al quinto posto.

Sagan fora e perde contatto coi primi

La corsa entra nelle fasi cruciali a un centinaio di km dal traguardo. Van Avermaet finisce a terra appena prima della Foresta di Arenberg, ma perde appena una trentina di secondi. Quando rientra fra i migliori, è la Trek a tentare l’attacco quando mancano 80 km. Peter Sagan alza subito dopo i ritmi, partendo con un gruppetto di altri tre: il compagno Bodnar, Stuyven (Trek) e Daniel Oss (Bmc). Il campione iridato si ferma pochi istanti dopo, a causa di una foratura. Davanti restano Oss e Stuyven.

Oss lancia l’attacco

Sul a cinque stelle di Mons En Pévèle (a -45 km) Moscon, Claeys e Roelandts raggiungono Oss e Stuyven. Altri km ed ecco sopraggiungere il gruppetto dei migliori, mentre Oss parte in fuga. Il trentino viene ripreso ai -25 km: con lui Stybar, Moscon, Langeveld, Stuyven e Greg Van Avermaet, che raccoglie a nozze il prezioso lavoro del compagno trentino. Boonen resta indietro insieme a Sagan, rallentato ancora da un problema alla ruota posteriore e cede.

Parigi-Roubaix: inedito Van Avermaet, smette Boonen

Superato il Carrefour de l’Arbre è volata. All’ultima curva Van Avermaet batte Stybar in uno stupendo sprint. Per la prima volta in carriera il campione olimpico Van Avermaet porta a casa una Classica Monumento. Con un 13° posto Tom Boonen dà invece l’addio al ciclismo.

Ordine d’arrivo: 1. Greg Van Avermaet (Bel, Bmc) 257 km in 5.41’07”, media di 45.204 km/h; 2. Stybar (R.Ceca); 3. Langeveld (Ola); 4. Stuyven (Bel); 5. Moscon; 6. Demare (Fra) a 12”; 7. Greipel (Ger); 8. Theuns (Bel); 9. Petit (Fra); 10. Degenkolb (Ger).