Parigi-Roubaix 2016 con finale a sorpresa. La vittoria va infatti al semisconosciuto corridore australiano Mathew Hayman, 38 anni da compiere il prossimo 20 aprile.

Hayman, due buoni piazzamenti nella grande classica nel 2011 (decimo) e nel 2012 (ottavo), non vinceva da ben quattro anni e mezzo. Ieri, sul velodromo della cittadina francese, ha compiuto l’impresa della carriera battendo allo sprint Tom Boonen, che non riesce a battere il record di successi nella celebre corsa (resta a quattro, quanti l’odiato collega e connazionale Roger De Vlaeminck).

Hayman è stato bravo a lanciarsi nella prima fuga della corsa, riuscendo a restare nel gruppo che via via si è scremato fino al testa a testa finale.

Hayman è il secondo australiano e secondo non europeo a vincere la Parigi-Roubaix, prima di lui la vittoria era andata a Stuart O’Grady.

La corsa è stata caratterizzata da un gran numero di cadute, una in particolare, a 114 km dal traguardo, ha coinvolto numerosi ciclisti, tra cui i superfavoriti Sagan, Kristof e Cancellara.

Lo stesso corridore svizzero cadrà pochi chilometri più tardi, dicendo definitivamente addio al sogno di vincere la classica.

Tanta paura per Elia Viviani, travolto da una moto mentre i ciclisti stavano attraversando la foresta di Arenberg. Viviani ha avuto ottimi riflessi nel balzare dal sellino prima di venire schiacciato dal pesante mezzo. Tanta paura, ma poche conseguenze fisiche per il cilcista veneto.