Si conclude in parità l’anticipo del Dall’Ara tra Bologna e Roma sotto un diluvio torrenziale che è piovuto incessante sulla città felsinea e, soprattutto, sul manto verde trasformandolo in un autentico acquitrino con zone a dir poco paludose. Un 2-2 finale estremamente incoraggiante per il Bologna, vistosi rimontare dopo il vantaggio, che prosegue la sua serie positiva portandosi a 7 punti conquistati nelle ultime tre gare, grazie sicuramente anche all’arrivo sulla panchina di Roberto Donadoni dopo l’esonero di Delio Rossi. Giallorossi che invece agguantano momentaneamente la vetta di Fiorentina e Inter, impegnate oggi in campo, perdendo l’occasione di sopravanzarle nella corsa scudetto.

Nonostante le asperità atmosferiche e il prato impantanato i padroni di casa partono con le idee molto chiare e con tantissima verve in corpo, cominciando ad aggredire alto la Roma non dando modo e tempo dunque ai giallorossi di impostare la manovra, approfittando delle condizioni del campo. Il Bologna passa in vantaggio al 14′ con Masina dopo essersi visto addirittura annullare un gol in fuorigioco molto dubbio dall’arbitro Rocchi, autentico protagonista del match con ben 3 rigori assegnati.

La Roma fatica a riprendersi perché i rossoblu incalzano e continuano con la loro strategia aggressiva. Per tutto il primo tempo la squadra allenata da Garcia va in difficoltà perché il Bologna anche quando non attacca, dimostra di saper gestire le offensive giallorosse. La svolta avviene nella ripresa con la Roma molto più determinata già dai primi minuti e il Bologna che invece inizia a scontare un po’ di stanchezza.

Il rigore assegnato per fallo di mano in area di Mounier è un toccasana per gli uomini di Garcia che con Pjanic dal dischetto raggiungono il pareggio. A quel punto sale in cattedra la maggior qualità dei giallorossi che cominciano a incalzare la difesa casalinga dando continuità all’offensiva. Mancano Gervinho e Salah ma Florenzi e Iturbe si danno un gran da fare, ma chi fa davvero la differenza è lui, Edin Dzeko che, gladiatorio come non s’era finora visto, lotta su ogni pallone ripiegando spesso sia a centrocampo che in difesa. È lui stesso che trasforma il secondo rigore assegnato da Rocchi su un fallo di Rossettini in area. Poi nel finale c’è un gran ruggito d’orgoglio dei padroni di casa che trascinati da uno scatenatissimo Destro (che trasforma dagli 11 metri l’ennesimo penalty), l’ex d’eccezione, e un grande Giaccherini, bravissimo a procurarsi il tiro dal dischetto atterrato in area da Torosidis.