Muove, seppur di poco, la classifica la Juventus che pareggiando per 1-1 contro il sorprendente Chievo di Maran conquista il primo faticosissimo punto del campionato targato 2015-2016. La vittoria per 2-0 della Roma di qualche ora prima sul campo del Frosinone rappresentava un ulteriore motivo per dare la caccia ai tre punti e invece ora sono già sei le misure di lunghezza dopo tre giornate con i bianconeri costretti a rincorrere una – per ora – agguerrita concorrenza. L’obbligo di vittoria allo Stadium era categorico, ma i veneti hanno giocato un match tatticamente esemplare tanto che la Juve è riuscita a impattare la rete di Hetemaj solo al 83′ su rigore trasformato da Dybala.

Allegri azzarda la carta del neo-acquisto Hernanes sulla trequarti nel 4-3-1-2 ripresentando Marchisio - reduce dall’infortunio – in cabina di regia, rinunciando però a Pogba dal primo minuto decidendo per risparmiarlo in vista dell’impegno di Champions Legue di martedì prossimo  con il Manchester City, affiancando al Principino Sturaro e Pereyra. La Juventus fa gioco ma non riesce a essere quasi mai pericolosa anche per via dell’ottima organizzazione del Chievo, che rimane corto e solido e colpisce in ripartenza: già dopo cinque minuti Hetemaj colpisce a freddo i bianconeri non impeccabili in fase difensiva.

L’innesto di Alex Sandro al posto dello squalificato Evra è una delle cose che funziona di più in una Juventus troppo presa dalla frenesia di trovare il pareggio e far sua la partita. I maggiori pericoli per la difesa clivense provengono proprio dalla fascia di competenza del brasiliano ex Porto, laddove non sempre Frey riesce ad arginare le sue avanzate. L’altro nemico pubblico per i veronesi è ancora un brasiliano: Hernanes. Nel giocatore ceduto dall’Inter sembra già di rivedere quello della Lazio di un tempo, segno che la cura Juve funziona, almeno all’inizio. I suoi spunti da fuori area mettono in apprensione Bizzarri che risponde però da campione alle stoccate del paulista.

Nella ripresa poi cambiano un po’ di cose perché il Chievo ha speso tantissimo per aggredire continuamente la Juventus in fase d’impostizione. Castro e Hetemaj corrono per quattro, ma anche Paloschi e Meggiorini risultano utilissimi e generosi in fase di ripiego. Naturalmente, venendo un po’ meno le energie l’undici di Maran si ritrova alle corde a metà secondo tempo e col fiato corto, anche se è doveroso ricordare che al 62′ viene annullato un gol a Cesar per trattenuta su Bonucci, e lo stesso Cesar aveva avuto l’occasione di chiudere la partita con un tiro a botta sicura respinto miracolosamente da Buffon a pochi metri dalla porta.

L’ingresso di Pogba e, soprattutto, Cuadrado, segna un po’ la svolta. La maggior freschezza di una Juventus che ha mutato quadro tattico passando a un 3-5-2 offensivo, con Hernanes al posto di Marchisio in regia, Pogba ad agire sulla trequarti e Cuadrado sull’esterno di destra, riesce a impensierire seriamente la roccaforte del Chievo e con le incursioni del colombiano la chiave giusta per scardinarla, come nell’episodio del rigore concesso da Guida.