Le Paralimpiadi di Rio 2016 che si stanno svolgendo in questi giorni, hanno fatto registrare un episodio drammatico che è culminato con la morte del ciclista iraniano di quarantotto anni Bahman Golbarnezhad. Impegnato in una gara finale di road race C4-5, l’atleta iraniano è caduto con la sua bicicletta mentre percorreva una delle discese previste dal tracciato di gara. Finito fuori strada, il ciclista ha sbattuto violentemente la testa e ha riportato un grave trauma cranico che ha richiesto immediato soccorso.

Trasportato subito in ospedale, l’atleta che stava partecipando alle Paralimpiadi non ce l’ha fatta ed è morto proprio durante il tragitto verso la struttura clinica di Barra da Tijuca, in ambulanza.

Non era la prima volta che Golbarnezhad prendeva parte alle Paralimpiadi. Era già stato a quelle di Londra, quattro anni fa, classificandosi ventitreesimo nella prova su strada e diciottesimo nella prova inseguimento a cronometro. La sua classe – la C4-5 – è destinata ad atleti che presentano difficoltà a controllare il manubrio e con tono muscolare definito lieve.