Si è svolta la cerimonia d’apertura della XV edizione delle Paralimipiadi. Un vernissage che non ha risparmiato polemiche, in particolare per la scelta della Bielorussia di solidarizzare con la Russia, esclusa dai Giochi di Rio de Janeiro per doping di stato. Dagli spalti sono volate giù bordate di fischi, stesso trattamento riservato al nuovo presidente brasiliano Michel Temer.

La Russia ha incassato il gesto della Bielorussia con un ringraziamento firmato Vladimir Lukin, il presidente del comitato paralimpico russo.

“Ringraziamo la Bielorussia per aver portato la nostra bandiera ai Giochi di Rio de Janeiro. Vorrei ringraziare l’atleta che ha portato il nostro vessillo, ma non conosco il suo nome”.

Inaugurazione da dimenticare anche per il nuovo presidente del Brasile, Michel Temer, per lui fischi e cori (“Out Temer”) nel momento in cui il suo volto è apparso sui maxischermi.

In generale, la cerimonia è stata comunque un successo. La portabandiera italiana è stata Martina Caironi, qualche metro più indietro il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli ed il segretario generale e capo missione dell’Italia, Marco Giunio De Sanctis.

Ad accendere la torcia Marcia Malsar, che nel 1984 è stata la prima medaglia d’oro paralimpica. Durante il percorso è caduta, anche a causa della pioggia battente, ma si è rialzata tra gli applausi scroscianti del pubblico.

Carlos Arthur Nuzman, presidente del Comitato olimpico brasiliano, nel suo discorso ha detto che “questi atleti sono fonte d’ispirazione grazie alla loro passione”.