Sarebbero diversi i personaggi italiani del mondo dello sport coinvolti nello scandalo Panama Papers. Domani l’”Espresso” pubblicherà la lista di 100 nomi che si sono rivolti allo studio Mossack Fonseca.

Tra questi ci sarebbe anche quello di Adriano Galliani, che figurerebbecome amministratore della Sport Image, società fondata nel 1989 e finita nella vastissima quantità di documenti del caspo aperto dal misterioso “John Doe”.

Sul coinvolgimento dell’amministratore delegato rossonero non sembra avere dubbi il magazine, che così riporta in un articolo firmato dal caporedattore Vittorio Malagutti: “sono 100 in tutto, imprenditori, professionisti, manager di ogni parte d’Italia. Tra le carte panamensi emerge tra l’altro il nome della Sport Image international delle Isole Vergini britanniche, una società della galassia di Silvio Berlusconi che una ventina di anni fa finì al centro di un’indagine giudiziaria per i pagamenti in nero ad alcuni calciatori del Milan, da Ruud Gullit e Marco Van Basten”

E ancora: “Come amministratori della Sport Image, fondata nel 1989, sono indicati Adriano Galliani e altri due manager a quell’epoca targati Fininvest: Giancarlo Foscale e Livio Gironi. Struie invece, è una cassaforte, anche questa creata da Mossack Fonseca, di cui si sono serviti sia il leader di Forza Italia sia Flavio Briatore (benché i loro nomi non compaiano direttamente nelle carte panamensi). A metterla a loro disposizione fu l’avvocato britannico David Mills, creatore del sistema offshore da 775 milioni di euro per conto del capo della Fininvest”.

Nelle reti del caso Panama Paers sarebbe rimasta impigliata anche Emanuela Barilla, che nel 2014 avrebbe aperto una società con sede nelle Isole Vergine Britanniche.