Non si vive di soli successi, ma i sorrisi davanti alle telecamere a sollevare trofei, spesso, aiutano ad andare avanti. Lo sa bene Cristiano Ronaldo, che ha rispettato i favori del pronostico travolgendo tutti nella notte di Zurigo con il suo urlo finale. Ma lo sa bene anche Joseph Blatter, che di fatto ha vinto il suo personale Pallone d’oro raccogliendo applausi e dimostrando che di fronte alle tragedie, come quella che ha visto coinvolti i giornalisti di Charlie Hebdo, il calcio deve dare un segnale di unità: “In questo mondo violento nel quale viviamo – le sue parole – voglio dire che insieme possiamo essere ambasciatori di un messaggio pace. Questa sera siamo un po’ tutti francesi, questa sera siamo tutti Charlie”.

La vittoria di Joseph Blatter

Il vero Pallone d’oro, di fatto, l’ha vinto lui. Il presidente Fifa, già al suo ingresso al Kongresshaus di Zurigo, aveva sbalordito tutti quanti: grida di giubilo, la giovane calca che ambiva ad un selfie, un autografo o semplicemente toccare il proprio paladino. E stiamo parlando di un arzillo 79enne pronto a ricandidarsi alla presidenza della Fifa…
Poco importa se prima di lui erano già passati campioni come Seedorf, Henry, Neuer, Kroos e Iniesta: la scena è stata tutta per lui e, ovviamente, anche per la splendida moglie, la quale ha catalizzato gli occhi degli astanti tanto quanto Pilar Rubio, compagna di Sergio Ramos, sicuramente la più sexy tra le ospiti presenti. E a chi gli chiedeva a gran voce la moviola in campo, Blatter ha tagliato corto con diplomazia: “Contestare gli arbitri è una situazione comune nel calcio. Dobbiamo fare più educazione per tutti, specialmente per i giocatori, ma anche per i giornalisti. Perché gli arbitri sono molto importanti nel calcio e non è un problema solo italiano, è un problema generale”.

La gloria di Cristiano Ronaldo

Tra un premio e l’altro, Zurigo ha vissuto la sua giornata di gloria grazie soprattutto a Cristiano Ronaldo. È stato il portoghese il vero catalizzatore della serata: entrato per ultimo dopo Messi, smocking nero impeccabile con inserti blu, ha firmato tanti autografi quanti i gol segnati quest’anno. Certo, meno disponibile del collega Messi, ma in qualcosa dovranno pure differire. Come nell’accompagnatore: Messi con la fidanzata Antonella, Ronaldo da solo senza la stupenda Irina Shayk. E i rumors sulla loro rottura del fidanzamento galoppano…
La serata ha visto protagonisti indiscussi del calcio di oggi e di ieri: c’era tutto l’undici ideale della Fifa (tra gli altri, Sergio Ramos, Robben, Iniesta, Kroos e Lahm) i tre candidati allenatori (Carlo Ancelotti, Joachim Low e Diego Pablo Simeone), il gotha della dirigenza Fifa, Hottmar Hitzfeld, Clarence Seedorf, Thierry Henry, James Rodriguez, Di Maria e Ruud Gullit. Ma su tutti ha vinto la Germania, che ha fatto incetta di premi chiudendo un’annata, il 2014, sensazionale. E l’Italia? Ko Carlo Ancelotti nel lotto dei migliori allenatori, ha visto la presenza in platea di Rudi Garcia e sul palco di Alessandro Del Piero, che ha premiato l’undici ideale dell’anno: “Mai vinto il Pallone d’oro? Ho avuto soddisfazioni di squadra più grandi”, ha tagliato corto l’ex Pinturicchio.