Per un giocatore come Gianluigi Buffon, e lo sosteniamo non per sciocche questioni di patriottismo sportivo che nulla hanno a che vedere con l’oggettività di prestazioni costantemente al di sopra della media, qualsiasi esclusione da una candidatura a un qualsivoglia premio da attribuire per meriti sportivi suonerebbe come, appunto, una “buffonata”, perché a fronte di 742 partite giocate in campo nazionale e internazionale con le maglie di Parma e Juventus e 150 presenze con la nazionale maggiore disputate sempre ai massimi livelli e 37 anni suonati, non prendere in considerazione un paradigma di atleta e sportivo di siffatta caratura renderebbe quanto meno poco credibile gli assunti alla base di un tale riconoscimento. Ma scordiamoci il passato, come recita un famoso refrain della tradizione musicale napoletana.

Succede infatti che al momento della pubblicazione da parte della prestigiosa rivista legata alla Fifa France Football, tra i 59 nomi dei candidati che ambiscono alla conquista del Pallone d’Oro 2015, non figuri proprio Gigi Buffon. Vincerlo è un conto, perché sappiamo che storicamente i privilegi “analitici” o semplicemente di gusto per valutare l’attribuzione del premio non sono mai andati nella direzione dei portieri, ruolo assolutamente atipico e poco ammiccante per coloro che sono di fatto i protagonisti “passivi” del gol. Eccezion fatta – che conferma mestamente la regola – nel caso di un certo Lev Jascin, nell’ormai lontano, giurassico, 1963. Non essere preso neppure in considerazione è un altro. Visto che invece altri protagonisti della stagione magica della Juventus 2014-2015 ci sono praticamente tutti: Giorgio Chiellini, Paul Pogba, Alvaro Morata, Arturo Vidal (ora al Bayern Monaco), Andrea Pirlo (ora nel New York Fc) e Carlos Tevez (ora al Boca Jr.). Non solo: nel novero dei portieri oltre agli indiscutibili Neuer e Courtois, Buffon no, ma Bravo e Ospina, praticamente riserve nel Barcellona e nell’Arsenal, sì. Cosa che non può non far riflettere.

Ripercorriamo le tappe del meccanismo attraverso il quale Fifa e France Football arrivano a decretare il giocatore Pallone d’Oro dell’anno, perché forse ci sfugge qualcosa. L’ampia lista dei 50-60 nomi stilata dalla commissione interna Fifa di Zurigo sarà sottoposta a una “commisione calcio” formata da Pelè, Beckenbauer, Weah, Bilardo, Albertini, Chilavert, Florentino Perez…) incaricata di scegliere 23 finalisti, con la collaborazione della rivista. Infine i 23 sono votati da giornalisti, capitani e c.t. mondiali. A dicembre saranno annunciati i primi tre, l’11 gennaio 2016 a Zurigo la premiazione con il nuovo Pallone d’Oro che non potrà essere Buffon. Perché in quella lista interna nessun membro Fifa si è preoccupato d’includere il suo nome. Agghiacciante, come direbbe qualcuno. In questo caso non possiamo non pensare a un qualche errore marchiano. O alla malafede. Tertium non datur.