A meno di una settimana dall’assegnazione ufficiale in quel di Zurigo, sale la febbre del Pallone d’Oro 2013. Chi sarà il successore di Leo Messi, il cannibale argentino che si è aggiudicato le ultime quattro edizioni del premio individuale più prestigioso (anche se, a parere di chi scrive, non più così attendibile com’era prima dell’affiliazione alla FIFA)? La rosa dei tre finalisti, com’è noto, comprende i nomi di Franck Ribery, stella della squadra più forte del mondo, di Cristiano Ronaldo (foto by InfoPhoto), probabilmente il giocatore più forte in questo momento, e dell’immancabile Messi: ma, benché non sia mai saggio dare per battuta la Pulce Mannara, in realtà la gara sembra essere limitata ai primi due.

Qualche anno fa, Ribery sarebbe già stato sicuro della vittoria. Purtroppo per lui, e per i vari Xavi e Iniesta prima di lui, il cambio dei criteri di selezione ha rimescolato le carte: se, fino al 2009, il premio veniva assegnato sulla base dei voti dei giornalisti, che per consuetudine valutavano non la qualità assoluta del calciatore ma le sue performance e le sue vittorie nel corso dell’anno solare, dal 2010 – ovvero, dall’inizio del dominio di Messi – la griffe FIFA ha allargato lo scrutinio anche ai selezionatori tecnici e ai capitani delle nazionali di tutto il mondo, con la conseguenza che si è finito per privilegiare il valore assoluto (se non la popolarità) del calciatore e non i risultati effettivamente raggiunti sul campo – a dimostrazione, semmai ce ne fosse bisogno, che non sempre i cavalli s’intendono di ippica.

Il francese resta fiducioso, secondo le dichiarazioni apparse sul sito ufficiale del Bayern Monaco. Eppure, nel suo paese la vedono molto diversamente. Qualche giorno fa, un noto giornalista d’Oltralpe, Pascal Praud, ha rivelato via Twitter che, stando alle sue informazioni, il Pallone d’Oro 2013 sarebbe stato vinto da Cristiano Ronaldo, benché Ribery abbia ottenuto il maggior gradimento presso gli elettori-giornalisti. A conferma di questa indiscrezione, solo ieri sera l’asso del Real Madrid ha confermato che sarà presente alla cerimonia di assegnazione, contrariamente a quanto aveva fatto l’anno scorso. Un altro buon motivo per credere che i giochi siano già fatti in suo favore.