Poker da leggenda per Leo Messi (foto by InfoPhoto), che si è aggiudicato il Pallone d’Oro FIFA 2012 per la quarta volta consecutiva, battendo il compagno di squadra Andrés Iniesta (il favorito della critica) e il rivale Cristiano Ronaldo. Nell’ampollosa e interminabile cerimonia di Zurigo, e alla presenza del gotha del calcio mondiale, l’argentino ha ritirato il prestigioso riconoscimento dalle mani di Sepp Blatter (che evidentemente si fa pregare solo quando c’è da premiare l’Italia), aggiungendo così un’altra perla preziosa alla sua infinita collana di record. Superato Michel Platini, che si era fermato a tre Palloni d’Oro consecutivi, nonché Van Basten, vincitore nel 1988, 1989 e 1992, e Johann Cruijff (1971, 1973 e 1974).

Di seguito gli altri premiati:

Vicente Del Bosque si è aggiudicato il sacrosanto premio di Miglior Allenatore del 2012, battendo Mourinho (assente alla cerimonia, al suo posto c’era la sua effige sacra) e Guardiola. La Top11 del 2012 è una crasi di Barcellona e Real Madrid più Falcao: Casillas, Dani Alves, Pique, Sergio Ramos, Marcelo; Xabi Alonso, Iniesta, Xavi; Messi, Cristiano Ronaldo, Falcao. Come miglior presidente federale (?!?) è invece stato scelto il Kaiser, Franz Beckenbauer. Miroslav Stoch del Fenerbahce ha vinto il Premio Puskas per il miglior gol dell’anno

E ora la rubrica “memorabilia“: la giacca a pallini bianchi su sfondo nero di cui era drappeggiata la Pulce Mannara; lo charme da sopracciglio alzato di Ruud Gullit, ormai pienamente calato nel ruolo di maestro di cerimonia; l’inglese di Shevchenko, non peggiore di quello di Cannavaro ma di quello dei suoi figli sì; la linea quasi perfetta di Ronaldo, quello brasiliano; la smorfia delusa di Ronaldo, quello portoghese.

Ma il top del trash si è raggiunto con la comparsa di Carlos Valderrama, chiamato sul palco per annunciare il vincitore del Premio Puskas 2012, e il duetto con Gullit, che per l’occasione si è infilato una parrucca per rivaleggiare con la chioma ancora folta del colombiano. Giù il sipario. Dopo 90 minuti, era anche ora.