Nell’overdose di Pallone d’Oro a cui siamo stati sottoposti nella serata di ieri – 90 minuti di inutile cazzeggio, prima dell’annuncio del vincitore (Messi, che sorpresa) – abbiamo fatto in tempo a vedere tutte le facce che contano del calcio mondiale: Guardiola, Beckenbauer, Gullit, Ronaldo, Platini, Rummenigge, Cannavaro, oltre ovviamente a tutti i premiati e a una miriade di altri. Non manca più nessuno? Ah, no, non si è visto il leocorno, ovvero José Mourinho (foto by InfoPhoto). Ufficialmente, perché impegnato a preparare il match di domani contro il Celta Vigo; in realtà perché, come si dice, non ne aveva manco per le balle di andare a presenziare a una cerimonia che non prevedeva la sua celebrazione.

Ce lo racconta l’edizione odierna del quotidiano madrileno AS, che ha pizzicato il portoghese mentre guardava l’allenamento di suo figlio Joseph Jr., invece di studiare tattiche e contromosse per il match di Copa del Rey. Non che ci fossero particolari dubbi sulle reali motivazioni che hanno tenuto lontano Mou da Zurigo: la nutrita delegazione del Real Madrid, composta dal presidente Perez, Casillas, Cristiano Ronaldo, Xabi Alonso e Marcelo, è partita dalla capitale spagnola alle 13.30, dopo l’allenamento, ed è rincasata in tarda serata, “in tempo per dormire nei propri letti”. Nessun impegno particolarmente gravoso, insomma.

Eppure, Mourinho ha deciso di disertare la premiazione. Forse non ne poteva più di veder premiata la sua insopportabile neMessi. Forse temeva di venir beffato ancora una volta da Guardiola (invece ha vinto il pacioso Del Bosque). O tutte e due le cose insieme. E così, come una primadonna che non ne vuol sapere di far da tappezzeria a una serata di gala, ha preferito darsi figurativamente per malato. Considerando il peso che la Casa Blanca dà all’etichetta e alle buone maniere, questa non è stata la più felice delle sue provocazioni.