Il Palio di Siena ha visto la morte della cavalla Periclea, infortunatasi nella mattinata di ieri durante le prove della corsa e abbattuta poche ore più tardi dai veterinari della clinica del Ceppo che hanno considerato irrimediabili le fratture del radio e dell’ulna.

Il veterinario del Comune di Siena, Guido Castellano, ha dichiarato che il chirurgo ha ritenuto di non dover operare la cavalla, vista la complessità delle ferite. Per Castellano “l’incidente è avvenuto per una fatalità non preventivabile”.

Di diverso avviso la Lav, la Lega antivivisezione, che in un comunicato ha chiesto l’abolizione del Palio di Siena. “È davvero un’indecenza che ancora oggi nel nostro paese si spacci questo macello a cielo aperto come un evento culturale, addirittura trasmesso in diretta, quando invece dovrebbe essere abolito, così come tutte le altre manifestazioni di questo tipo che funestano l’Italia, da nord a sud”.

“Il palio si conferma come una delle manifestazioni più pericolose in assoluto circa 50 cavalli sono morti dal 1970 a oggi, senza contare quelli di cui non si è mai avuta notizia, e dimostra che a nulla possono valere le misure di sicurezza introdotte dall’Ordinanza del ministero della Salute e predisposte già dallo stesso regolamento del palio”.

Sul fronte agonistico, sempre ieri c’è stato il sorteggio dei cavalli. L’urna ha favorito la Torre (contrada alla quale è stata assegnata Morosita Prima), la contrada del Nicchio (Occolè), la contrada dell’Oca (Oppio) e la contrada del Leocorno (Mississippi).

Bene anche la Pantera (Quintiliano), il Montone (Porto Alabe), la Civetta (Roba e Marcos), l’Onda (Osama Bin) e Tartuca (Mocambo).