“Lascio il Palermo in buone mani”. Maurizio Zamparini mette la sua parola sulla bontà del nuovo progetto rosanero.

Progetto concluso

“Sto portando avanti la cessione del Palermo con grande soddisfazioni perché so che sto lasciando in buone mani, il mio progetto con il club rosanero si è oramai concluso. Resterò nel consiglio d’amministrazione, farò da consulente perché la nuova proprietà non ne capisce molto di calcio”. Maurizio Zamparini, fresco di dimissioni, svela a Radio Kiss Kiss Napoli alcuni dettagli sul passaggio di consegne.

I soldi hanno la precedenza

Quindici anni intensi, con alti e bassi che rendono tutto forse più poetico. “Emozioni? Fanno parte della vita, a un certo momento tra le mani avevo in attacco Pastore, Cavani ed Hernandez. Dybala con me guadagnava 500mila euro, ma a un certo momento io sapevo che dovevo cedere, questo calcio mi ha stancato ed è passato il mio tempo. Sono molto contento della mia esperienza qui. La nostra Serie A risente della crisi del nostro paese, un paese disastrato rispetto agli altri sopratutto per quel che riguarda lo stato e le istituzioni. E’ deplorevole che uno sport come il calcio, che deve essere un serbatoio di valori, sia in realtà solo un serbatoio di sentimenti economici. Ormai il valore principale è il denaro”.

Le polemiche arbitrali di Juve-Napoli

Chieste a Zamparini pure le opinioni sulle polemiche per l’andata della semifinale di Coppa Italia tra Juve e Napoli: “Quello che è successo fa parte del calcio, non credo che l’arbitro volesse far vincere la Juventus: il Napoli in questo momento sta attraversando un periodo difficile, ma i tifosi non devono abbattersi. Gli azzurri non sono una super corazzata e per andare avanti in tutte le competizioni servono corazzate. In passato ho avuto calciatori di talento, poi purtroppo bisogna fare i conti con i bilanci”.