Agenti della Guardia di Finanza hanno condotto una serie di perquisizioni presso la sede del Palermo calcio. L’inchiesta ipotizzerebbe i reati di falso in bilancio, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio. Secondo quanto riporta La Repubblica, la Gdf ha perquisito anche gli uffici e l’abitazione del presidente rosanero MAurizio Zamparini.

Zamparini ha dichiarato così tutta la sua rabbia: “Ho la Guardia di Finanza in casa e nei miei uffici. Non ho ceduto il Palermo, questo il motivo. Venerdì un magistrato mi ha detto che se non avessi venduto il Palermo a Baccaglini mi avrebbe fatto arrestare ed ora ecco tutta questa situazione”.

“Il falso in bilancio? Non scherziamo. Il Palermo è un società sana ed è uno dei maggiori contribuenti della regione Sicilia. Dal 2003 ad oggi abbiamo versato 65 milioni di euro in tasse, 25 dei quali nella stagione 2015/2016″.

E ancora: “Del Palermo non me ne frega un c…. io faccio giocare la Primvera e blocco il calciomercato. Stamane avevo un appuntamento con un imprenditore americano interessato all’acquisizione”.

Zamparini ha dichiarato che il Palermo ha accumulato 40 milioni di euro così suddivisi: “Una decina di milioni sono con Unicredit e Banca Nuova, una ventina con i procuratori e circa 6-7 milioni di contenzioso con l’Agenzia delle entrate”.

In passato il Palermo ha ceduto diversi big: 43 milioni di euro i milioni versati dal Psg per Javier Pastore, 40 dalla Juventus per Dybala, 17 dal Napoli per Edinson Cavani, solo per citare alcune delle operazioni più clamorose.