Non lo ha detto in conferenza stampa, Sinisa, ma glielo si leggeva in faccia: quella di Palermo-Milan è stata la vigilia più serena da quando siede sulla panchina rossonera. Non che ci volesse molto, certo, visto che fino a tre settimane fa non si faceva altro che parlare di un suo imminente esonero, ma fa comunque piacere sottolinearlo: come molti hanno sostenuto, il trionfo nel derby è stato soprattutto merito suo, della sua capacità di portare con sé la squadra anche nei momenti di burrasca, di dargli poche ma solide certezze, di essere coerente con un impianto di gioco semplice ma più che mai realistico, considerata la composizione della rosa; il tutto al cospetto dell’amico Mancini, che ha prima costruito una rosa smisurata per una sola competizione e poi l’ha gestita in maniera discutibile, cambiando moduli e sistemi di gioco all’impazzata, proponendo 20 formazioni titolari diverse in 22 giornate, erodendo le sicurezze acquisite e sperimentando anche quando c’era solo da consolidare il lavoro fatto.

Le probabili formazioni di Palermo-Milan

L’unica cosa che potrebbe rovinare la gioia inattesa del derby è staccare la spina nella gara successiva. Lo sa bene Mihajlovic, come sa bene che la corsa all’Europa League – ed eventuale trasformazione futura in rincorsa alla Champions League – passa dalla continuità, più che dalle vittorie negli scontri diretti – che comunque non fanno mai male: da squadra incapace di prevalere su un avversario di pari rango, il Milan è passato a vincere nettamente contro Fiorentina e Inter e a pareggiare a Roma, il tutto nel giro di 20 giorni. In questo senso, Palermo-Milan è un appuntamento da non fallire, per valorizzare le tre sberle all’Inter e restare in scia alla Roma, che grazie alle reti dell’ex El Shaarawy sembra aver ritrovato il giusto abbrivio, ed è per questo che Sinisa riproporrà per 10/11 la stessa formazione schierata contro i nerazzurri.

L’unica eccezione sarà rappresentata dal ritorno di Cristian Zapata al centro della difesa. Nessuna bocciatura per Alex, e ci mancherebbe altro, ma semplice turno di riposo calcolato, dal momento che il brasiliano non è in grado di giocare una partita ogni tre giorni senza correre il rischio di farsi male. Per il resto, solo conferme: Abate, Romagnoli e Antonelli completeranno la difesa davanti a Donnarumma, Kucka giocherà accanto a Montolivo, con Honda e Bonaventura sugli esterni, mentre davanti Niang farà il valletto del serpente colombiano. Tutti a disposizione per la coppia Tedesco-Schelotto, a parte Enzo Maresca, e rosanero in formazione-tipo, con l’ex Gilardino a guidare l’attacco composto da Quaison a sinistra e Vazquez a destra.

PALERMO (4-3-3): Sorrentino; Struna, Gondaniga, Gonzalez, Lazaar; Hiljemark, Jajalo, Chochev; Vazquez, Gilardino, Quaison. All. Tedesco-Schelotto

MILAN (4-4-2): Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Antonelli; Honda, Montolivo, Kucka, Bonaventura; Bacca, Niang. All. Mihajlovic