Le pagelle di Bayern Monaco-Juventus 2-0!

BUFFON 4 (foto by InfoPhoto): prendersela con lui è come sputare nella Cappella Sistina, me ne rendo conto, ma sinceramente non ricordo un Gigi così indifendibile nella sconfitta di una sua squadra. Un paio di ottimi interventi non possono cancellare quei due errori, giganteschi anche se a commetterli fosse stato un altro portiere e non Buffon

BARZAGLI 5.5: è il più esperto del terzetto difensivo, ma nel primo tempo anche lui si fa trascinare in basso nella confusione più nera. Molti errori in appoggio. Più tranquillo nella ripresa

BONUCCI 5.5: il pressing estremo dei bavaresi gli impedisce dare il consueto apporto ad Andrea Pirlo in fase di rilancio dell’azione, e dietro, come tutti, soffre la tremenda fisicità di Mandzukic

CHIELLINI 6: ingaggia una specie di incontro di harpastum con il gigante croato, e tutto sommato non ne esce sconfitto

LICHTSTEINER 5: dalle sue parti veleggia un Ribery posseduto dal demonio in persona e per lo svizzero sono dolori. In attacco non si vede mai, anche se compartecipa alla costruzione dell’unica manovra offensiva bianconera propriamente detta

VIDAL 6: è troppo su di giri e sembra quasi che vada a cercarsi l’ammonizione che lo costringerà a saltare il ritorno, ma al contempo è l’unico a dare l’impressione di lottare con il coltello tra i denti, ed è anche l’unico ad andare vicino al gol. A Torino mancherà, in tutti i sensi

PIRLO 5: brutto affare, quando la Juve deve rinunciare alla sua ingegneria calcistica, in questo caso stritolata dalla morsa formidabile di Schweini e Luiz Gustavo. Questa volta la Germania è amara per il genio di Brescia

MARCHISIO 4: il confronto a distanza con l’altro enfant du pays, Schweinsteiger, è quasi imbarazzante. Non la vede mai, quasi non la cerca. Conferma il suo pessimo periodo di forma

PELUSO 4: se a 29 anni compiuti, prima del mercato di gennaio, non era mai andato mai oltre Vercelli, Terni e Bergamo, forse un motivo ci sarà

(POGBA ng)

MATRI 4: se non segna non serve, si dice spesso di lui. E, in effetti: non ruba un pallone, non ne tiene su uno, non fa ripartire l’azione, non tira, non passa, non…

(GIOVINCO 5: leggero come una piuma, inconsistente come una nuvola, superfluo come sempre)

QUAGLIARELLA 4: a differenza del compagno di reparto, lui qualche mezzo per aiutare la squadra al di là del far gol ce l’ha anche. Il risultato, purtroppo, non cambia, ed è zero

(VUCINIC 6: al suo ingresso, e complice il calo dei bavaresi, la Juve alza il baricentro di 15 metri. Non fa nulla di speciale, sia chiaro, ma almeno i palloni non muoiono quando superano la metà campo. Al ritorno servirà)

CONTE 4.5: d’accordo, i malanni di Giovinco e Vucinic lo costringono a una coppia di attacco che in altri casi non avrebbe schierato nemmeno sotto minaccia nucleare, ma non convincono le scelte di Peluso, impresentabile a certi livelli, e di un Marchisio in ginocchio. Tarda troppo a cambiare la squadra, non trova mai la cura per il gioco sugli esterni del Bayern (per esempio, perché non passare prima a 4 dietro?). Forse la peggior Juve della sua gestione, e fa male che questo sia accaduto alla prova del fuoco

PAGELLE BAYERN MONACO: Neuer 6; Lahm 7, Van Buyten 6.5, Dante 6.5, Alaba 7; Schweinsteiger 7, Luiz Gustavo 7.5; Muller 7.5, Kroos ng (Robben 6.5), Ribery 8 (Shaqiri ng); Mandzukic 7 (Gomez ng). All. Heynckes 7.5