Pablo Dana, uno dei più stretti collaboratori di Bee Taechaubol, è nella bufera. Colpa di un tweet che voleva essere ironico ma che ha finito per trasformarsi in un vero e proprio boomerang.

Questo il commento di Pablo Dana ad una notizia apparsa su corriere.it: “Milano invasa dai topi: 5 milioni nel sottosuolo saranno tifosi dell’Inter”.

Il tweet è stato cancellato due ore dopo (un’era geologica per le tempistiche internettiane) da Pablo Dana, ma era già troppo tardi: molti avevano effettuato lo screenshot del tweet e per Dana sono iniziati i guai.

A nulla sono servite le scuse di Dana: “Mi scuso con i fans del Inter per il mio tweet di cattivissimo gusto”; “Ho tolto il Tweet ma dopo 610 tweet di insulti dai fans del Inter credo sia arrivato il momento di smetterla e lasciare gli addetti lavorare” e ancora : “Il Milan va rispettato!fin dal inizio voi Interisti vi siete nascosti dietro falsi accounts per fare del male. Ride bene chi ride ultimo”

Sull’intermediario è caduta la mannaia di Bee Taechaubol. Il tycoon cino-thailandese ha scritto, sempre su Twitter, che il suo pensiero non è rappresentato da Dana, il quale non farà mai parte dell’ Ac Milan.

Mi scuso con la famiglia dell’Inter. Le parole sono di Pablo Dana e non mie. Lui non fa e non farà mai parte dell’Associazione Calcio Milan“, iltweet di Bee Taechaubol.

Non è la prima volta che i tweet (e più in generale le interviste di Pablo Dana) fanno irritare mr Bee. L’uomo, nato a Ferrara, ma che vive a Dubai, si è attribuito un ruolo fondamentale nel contatto tra Taechaubol e la Fininvest.

Il 7 giugno scorso, dopo alcune dichiarazioni rilasciate da Dana a Repubblica e Gazzetta, Bee gli dedicò una caustica frase di un lungo comunicato stampa:

“…Mi preme inoltre precisare che il signor Pablo Dana, intervistato oggi sui quotidiani La Repubblica e Gazzetta, non mi rappresenta, non ha alcun titolo a parlare a nome mio. Mi preme ribadire quanto è già noto e cioè, come scritto nel comunicato congiunto con Fininvest, che il Milan rimane sotto il controllo del presidente Silvio Berlusconi, che resta non solo la guida del Milan ma anche la mia….”.

Parole che non sono servite molto a fermare i tweet di Dana, che nelle ultime ore si è anche espresso sul mercato milanista con un tweet sibillino: “La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce. (Jean-Jacques Rousseau)”.

Tweet a parte, Dana sembra avere un ruolo del tutto marginale. Il giornalista Fabio Ravezzani è ironico in un suo tweet: “Mr. Bee dove ha messo Victor? Proprio ora che eravamo quasi amici me lo fa sparire?”.