Se tra i tifosi della Roma e la squadra non tira buon vento ultimamente, con Osvaldo (foto by InfoPhoto) si può tranquillamente parlare di monsone tropicale. Tra i più fischiati in questi primi, turbolenti giorni di ritiro, anche (ma non solo) a causa di quell’ingiustificabile ritardo di due giorni che ha fatto infuriare i tifosi, il centravanti della nazionale è stato protagonista di uno spiacevole episodio questa mattina a Riscone di Brunico, sede del ritiro giallorosso.

Mentre stava firmando degli autografi, si è sentito rimproverare da alcuni sostenitori, che gli hanno ricordato di come avrebbe potuto essere un imperatore, se solo avesse capito come funziona a Roma. Per tutta risposta, Osvaldo ha replicato con un “Ho segnato duecento gol, ma che cazzo volete?” che certo non perorerà la sua causa presso il tribunale del popolo giallorosso. Anche perché non è la prima volta che l’italo-argentino reagisce in malo modo alle critiche: solo due giorni fa aveva intimato ai contestatori che li avrebbe “presi uno per uno, quando vi pare”.

I rapporti tra Osvaldo e la tifoseria giallorossa sono andati deteriorandosi lungo l’ultima stagione da esaurimento nervoso. Dal rigore rubato a Totti a Genova, fino agli insulti pubblici rivolti all’allenatore pro tempore Andreazzoli e al fuori programma di Chicago, Osvaldo è finito sempre più in rotta con un ambiente deluso più dall’uomo che dal calciatore. E il futuro non sembra riservare chissà quali prospettive: la Roma l’aveva venduto al Southampton, ma il giocatore ha rifiutato il trasferimento, perché vuole una piazza di primo livello. Si profila una guerra di nervi all’orizzonte, proprio quello che ci voleva.