Oggi è il giorno di Pablo Daniel Osvaldo. Ieri il bomber italo-argentino ha realizzato la sua prima rete con la maglia bianconera facendo esplodere lo Stadium.

L’attaccante non si era presentato nel migliore dei modi ai tifosi della Vecchia Signora: Stadio Olimpico di Torino, 2 marzo 2008, 93’ minuto di Juventus-Fiorentina, Osvaldo beffa i bianconeri siglando la rete del definitivo 3-2 in favore della squadra viola, corre verso il settore dei sostenitori toscani ed esulta smitragliando alla Batistuta.

L’attaccante ha ripetuto lo stesso gesto anche per celebrare la rete di ieri sera, questa volta la curva bianconera ha esultato con lui.

E’ il suo momento. Giunto a Torino nel calciomercato di gennaio (dal Southampton in prestito con diritto di riscatto) con l’etichetta del Bad Boy, per ora, anche se è passato poco meno di un mese, il suo comportamento è stato esemplare. Cordiale con i tifosi, si ferma spesso per foto e autografi. Con il suo look alla Jhonny Depp riscuote molto successo nel pubblico femminile. Sta lavorando sodo, si è messo a disposizione del gruppo e di Conte senza fare polemiche. Durante Verona-Juventus  battezza con il palo la prima sfera che tocca con la sua nuova maglia, contro il Chievo sfiora nuovamente il gol e contro il Trabzonspor festeggia il primo sigillo. La sua sintonia con Tevez appare naturale. I due sono figli della stessa terra, duettano fantasticamente e anche fuori dal campo parlano e si scambiano opinioni. D’altra parte Osvaldo ha sempre ammesso di ammirare il compagno di squadra fin dai tempi in cui lo andava a tifare in curva durante le partite del Boca Juniors.

L’attaccante italo-argentino dichiara a Tuttosport ‘sono contento del gol e della vittoria e sono felice per essermi integrato negli schemi di questa squadra’.  Osvaldo sa che a 28 anni quella bianconera è la sua ultima occasione per diventare un campione. Le potenzialità ci sono, bisogna renderle atto.

Ora l’oriundo punta dritto al Mondiale in Brasile con la speranza di riscuotere lo stesso successo ottenuto dal suo illustre predecessore, Mauro Camoranesi, nel 2006. Sarebbe davvero manna dal cielo per Prandelli potere contare su un Osvaldo carico e in ottima forma.