Non usa mezze misura la federcalcio cinese nel punire Oscar: otto turni di squalifica e 5000 euro di multa, per aver scatenato la maxi rissa dopo le due pallonate scagliate verso gli avversari, durante il match fra il suo Shanghai SIPG e il Guangzhou R&F, nell’ultima giornata di Super League.

Era stato graziato dall’arbitro, scagliatosi contro la squadra avversaria

L’ex fantasista del Chelsea non era stato incredibilmente punito dal direttore di gara Gang, che aveva invece ammonito tre uomini del Guangzhou per proteste (Junior Urso, Zhipeng e Zhizhao) ed espulso un calciatore per condotta violenta durante la violenta colluttazione (Tixiang e Fu Huan). Alla federazione non è però proprio andato già il comportamento di Oscar ed ha utilizzato il pugno duro. Ricordiamo che  all’inizio della Super League si era già verificato un episodio simile nelle fattezze: il centrocampista dello Shanghai Shenhua, Qin Sheng fu squalificato per sei mesi, reo di aver rifilato, a gioco fermo, un pestone ad Axel Witsel. E, considerato, il gestaccio, Oscar può anche dirsi fortunato: tornerà disponibile il 13 agosto, alla 22° giornata, in occasione della sfida contro il Chongqing Lifan.

Un’investimento che non ha dato i frutti sperati

Alla sua prima stagione in Cina, Oscar non ha avuto, fino a questo puntom un impatto indimenticabile. Malgrado i 60 milioni versati nelle casse del Chelsea, le prestazioni sono stato piuttosto opache: quattro i gol realizzati (uno in campionato) ed hanno fatto più discutere i due rigori falliti, in undici minuti, nella gara della Champions League asiatica, persa per 1-0 contro gli Urawa Red Diamonds. E, naturalmente, quest’ultimo episodio incrinerà ulteriormente i rapporti con tifosi e dirigenza. Ipotizzare una sua partenza, pure in prestito, appare tuttavia improbabile, dato lo stipendio monstre di 25 milioni. Oscar dovrebbe invece rimanere fino al termine della stagione, fissato a novembre, poi la società trarrà le sue debite conclusioni.