La nomina di Lele Oriali come nuovo team manager della nazionale azzurra, appena annunciata dal neopresidente della FIGC Carlo Tavecchio, non è andata giù a Giancarlo Antognoni, che di Oriali era stato compagno nella storica spedizione di Spagna ’82 e che da una decina d’anni si occupa delle nazionali giovanili. Più precisamente, non è andata giù alla moglie dell’icona viola, Rita, che si è lasciata andare a un polemico sfogo sul proprio profilo Facebook.

Dopo essersi definita “schifata dal mondo del calcio“, la signora Antognoni ha preso le difese del marito in modo alquanto colorito: “Giancarlo lo prende sempre nel bocciolo, sono incavolata nera! Ci remano contro, questo lo sappiamo. Poi ti raccomando quelli che dovevano metterci una buona parola“. Rita Antognoni non scende nel dettaglio, ma lascia capire senza troppi sforzi i motivi della rabbia sua e (presumibilmente) del marito: “Mi aspettavo rispetto, dopo 10 anni in FIGC quello era il ruolo giusto per lui e invece l’hanno dato a un altro, buon per lui“.

Per la cronaca, il mese scorso, durante una trasmissione condotta da Panariello, Antognoni aveva chiesto che la FIGC fosse “rottamata”, sull’onda di quanto fatto da Matteo Renzi in seno al Partito Democratico. Una chiara presa di posizione anti-establishment che, immaginiamo, a Carlo Tavecchio, prodotto DOC dell’establishment, non dev’essere piaciuta granché.