L’aereo che il 12 luglio 1982 riportò in Italia la Nazionale di Bearzot dopo la conquista del Mundial di Spagna rischia di essere demolito. Il velivolo a bordo del quale si giocò la famosa partita a scopone tra Bearzot e Pertini, Zoff e Causio, e che appartiene ad un pezzo della storia del nostro paese, giace infatti da ormai cinque anni in un hangar dell’aeroporto di Fiumicino, in attesa di essere rottamato definitivamente.

Dopo la notizia pubblicata dal quotidiniano online ‘Giornalettismo’, c’è stata una prima mobilitazione che potrebbe salvare l’aereo e puntellare così la memoria di uno straordinario ricordo e far sì che i posteri abbiano in qualche modo esperienza di un momento che rappresenta il segno di altri tempi, di un altro mondo.

Un mondo in cui un presidente della repubblica si arrabbia per una giocata cattiva a carte, proprio come farebbe un vecchietto al bar. “Ha giocato male Bearzot, lo faceva lui il sette!”. E la coppa delmondo a guardare la scena, a pochi metri.

L’aereo è un Dc-9 32 dell’aereonautica militare, registrato come MM61012. Acquistato nel 1974, fu utilizzato dal trentunesimo stormo per il trasporto di personalità e sanitari.

In servizio fino al 2001, fu poi rilevato dalla Boeing, che a sua volta lo cedette ad Alitalia nel 2007. La compagnia lo utilizzò per le esercitazioni fino al 2010. Da allora è fermo all’interno dell’hangar 5. E’ uscito solo qualche settimana fa, per essere parcheggiato in un piazzale di fronte, in attesa della rottamazione.

L’Alitalia, che vuole disfarsene a causa degli alti costi di manutenzione, sarebbe disposto a cederlo anche gratis. Potrebbe essere dunque acquistato dal museo del calcio di Firenze.