L’Operazione Fuorigioco, l’inchiesta della Guardia di Finanza su impulso della Procura di Napoli che guarda ad un presunto giro di fatture false nel mondo del calcio, ha mandato su tutte le furie il Maurizio Zamparini, finito nell’elenco degli indagati insieme ad altre 63 persone.

Talmente tanto, che il presidente del Palermo vuole proporre agli altri 19 colleghi di serie A lo stop del torneo. Zamparini ha intenzione di sottoporre la questione nel corso della prossima riunione in Lega, in programma venerdì.

“Non si tratta più di giustizia, ma di spettacolo, di cinema”, le parole del numero uno rosanero “venerdì proporrò agli altri presidenti di sospendere il campionato”.

Il giudizio sull’inchiesta che rischia di sconvolgere nuovamente il calcio italiano è severissimo. “La base su cui sta andando avanti l’indagine? Il nulla più assoluto, niente”.

“L’unica conseguenza è l’imponente effetto sui media. Il paese sta andando allo sfascio, qui si sbattono persone in prima pagina senza il minimo straccio di una prova”.

Zamparini ha raccontato di aver ricevuto una drammatica telefonata da Rino Foschi, ex direttore sportivo del Palermo ed anch’egli finito nell’elenco dei 64 indagati.

“Mi ha detto che la Guardia di Finanza gli ha sequestrato un conto su cui aveva 5mila euro, soldi suoi. Piangeva. Io ho solo vergogna per chi compie una indagine del genere e per chi fa sequestrare un conto di 5mila euro del dipendente di una azienda”.

L’ Operazione Fuorigioco vede indagati nomi di spicco del calcio italiano. Fra questi, oltre a Zamparini, De Laurentiis, Andrea Della Valle, Enrico Preziosi ed Adriano Galliani.