MILANO – La speranza è che questi 23 giorni che ci separano dalle prime medaglie assegnate a Sochi (subito 5 titoli l’8 febbraio 2014, snowboard, slopestyle maschile; sci di fondo, skiathlon femminile; pattinaggio velocità, 5000 metri maschili; biathlon, 10km sprint femminile; freestyle, moguls donne) passino in fretta. Perché ahinoi tra tedofori che muoiono, boicottaggi politici, polemiche legate al razzismo ecc ecc, di atleti, medaglie e gare si sta parlando con il contagocce. Oggi un affondo, forse inaspettato, è arrivato da Mario Pescante, membro del Cio e presidente Coni dal 1993 al 1998, che, a margine della presentazione del Palinsesto Sky-Cielo per le Olimpiadi russe (ne parliamo più in basso), si è lasciato andare contro il boicottaggio di alcuni Paesi che non manderanno rappresentanti istituzionali a Sochi per protesta nei confronti di alcune leggi discriminatorie della gestione Putin. “È assurdo che un Paese così (Stati Uniti, ndr), invii in Russia quattro lesbiche solo per dimostrare che in quel Paese i diritti dei gay sono calpestati. Lo facciano in altre occasioni – ha detto. I politici a ogni Olimpiade ne approfittano. Basta con queste strumentalizzazioni: i Giochi non possono essere l’occasione e il palcoscenico per rivendicare diritti che lo sport sostiene quotidianamente“. Ancora: “Ogni Olimpiade è stata caratterizzata da richieste politiche, ma le Olimpiadi devono rimanere fuori da questi discorsi non perché non ci interessi la politica, ma perché la politica se ne approfitta“. E via, ovviamente, con le reazioni a catena, ne citiamo solo una, quella di Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay center: “Gli atleti italiani che saranno impegnati a Sochi dovrebbero dissociarsi dalle dichiarazioni di Mario Pescante che offende non solo il rispetto dei diritti dei gay, ma anche ciò che lo sport può rappresentare nel rispetto dei diritti civili e umani“.

Per fortuna si è parlato anche d’altro con il presidente del Coni, Giovani Malagò, che ripete il ritornello già sentito negli ultimi mesi, ovvero “non siamo qui con il pallottoliere a calcolare le possibili medaglie, voglio credere e sperare che l’operato del nostro Ente si giudichi anche in base a molto altro, in ogni caso, speriamo di fare meglio di Vancouver 2010 (cinque medaglie in totale, 1 oro, Razzoli, 1 argento, Piller Cottrer, e 3 bronzi, Zoeggeler, Fontana, Pittin, ndr), che è stata un’edizione non esaltante“.
Per la prima volta, Sky si… “sdoppia”. Sul satellite (con tutte le gare) e in chiaro (con oltre 100 ore di diretta e tutte le medaglie più importanti) le Olimpiadi invernali di Sochi (7-23 febbraio) si vedranno solo su Sky Sport e Cielo. Nel primo caso, con 5 canali dedicati e tutti gli eventi; nell’altro (DTT canale 26, Sky canale 126 e TivùSat canale 19) con l’unico canale in chiaro di Sky, che per la prima volta da quando le Olimpiadi vengono trasmessi in tv, porterà nelle case degli italiani i Giochi della neve e del ghiaccio. Con talent quali Tomba, Paruzzi, Rocca, Alfieri, Putzer, Zorzi, Margaglio e molti altri.