Sia il logo che il brand dei Giochi Olimpici di Rio 2016 sono stati realizzati dallo studio Tatil, il cui obiettivo era quello di puntare sull’unione tra diverse culture tramite lo sport: l’immagine rappresenta infatti tre uomini stilizzati che si tengono per mano. Il marchio è stato scelto attraverso una selezione di 139 progetti tramite una commissione composta da 15 membri. Il logo appare fresco, dinamico e ben strutturato. Si tratta sicuramente di un ottimo lavoro, che trasmette spensieratezza e movimento. Molto bello anche il lettering utilizzato per scrivere Rio 2016, che ben si adatta al disegno.

Il marchio ha inizialmente suscitato alcune polemiche ed è stato accusato di plagio dall’associazione benefica Telluride Foundation, il cui logo è effettivamente molto simile. Inizialmente il Comitato Olimpico aveva deciso di bloccare tutto il materiale pubblicitario finché non fosse stata fatta chiarezza sulla vicenda, ma poi è stato concesso il via libera.

telluride

Logo Telluride Foundation

La seconda accusa di plagio arriva nientemeno che da un’opera d’arte: si tratta del dipinto “La Danse” di Matisse, che – come il logo olimpico – rappresenta degli uomini in cerchio che danzano tenendosi per mano.

"La danse" di Matisse

“La danse” di Matisse

La realtà però, potrebbe essere ben più semplice: se si decide che il concept del marchio dev’essere quello di uomini che si tengono per mano mentre ballano o sono in movimento, è abbastanza facile che il disegno possa somigliare a un altro. La scelta cromatica, oltre a riprendere i colori del Brasile, punta molto anche sulla freschezza e l’estate.