UPDATE Ennesimo attentato in Russia

La cosa buffa è che, nelle intenzioni di Vladimir Putin (foto by InfoPhoto), le dichiarazioni che seguono rappresentano una mano tesa alla comunità gay internazionale. Alla vigilia delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014, il presidente russo ha partecipato a un incontro con una delegazione dei 25mila volontari che saranno impegnati ai Giochi, dedicando quello che secondo lui dovrebbe essere un affettuoso pensiero al mondo omosessuale: ”In Russia potete stare calmi e tranquilli, venite senza paura. Ma lasciate stare i bambini“. In realtà, l’intervento di Putin a Krasnaya Poliana, la base delle competizioni sciistiche dei prossimi Giochi, è da interpretarsi più che altro come un attacco velenoso agli Stati Uniti, o almeno a quella parte che ne ha criticato le politiche in materia di diritti civili.

A differenza di quanto accade in altri paesi, noi non proibiamo niente, non arrestiamo nessuno, non è prevista la responsabilità penale per i rapporti sessuali. Le relazioni gay sono punite in alcuni degli Stati americani (dove, effettivamente, la sodomia è punita, almeno sulla carta, ndr). In Russia potete stare calmi e tranquilli, ma lasciate stare i bambini

Insomma, la vecchia, purulenta equazione omosessualità = pedofilia. Argomento, quest’ultimo, che sembra ossessionare il presidente di tutte le Russie, che ha anche fatto riferimento ad alcuni paesi in cui la pedofilia potrebbe essere legalizzata (Olanda, ndr): “Non immischiamoci con questi paesi. Non c’è nulla di segreto, basta guardare su internet. E con ciò? Dobbiamo seguirli come cuccioli verso conseguenze imprevedibili? Noi abbiamo la nostra tradizione, la nostra cultura, noi rispettiamo tutti i nostri partner e chiediamo pari rispetto“.

Solo un paio di giorni fa Mario Pescante era finito nell’occhio del ciclone per una sparata non troppo astuta, almeno come toni e tempistiche, sul tema “omosessualità alle Olimpiadi”.