Ci ricordiamo tutti il fatto che in questo esatto periodo, due anni fa durante i Campionati del Mondo di calcio in Brasile, il Paese del tropico versava in condizioni di caos politico-sociale e, più nello specifico, lo stesso Mondiale aveva rischiato fortemente di saltare a causa del sensibile ritardo nel cronoprogramma per quanto riguardava il lavoro di ristrutturazione, ammodernamento e costruzione dei nuovi stadi. L’accelerazione forzosa dei lavori, della messa in sicurezza e del’orrore delle morti bianche verificatesi avevano spaccato il Brasile a metà con l’opposizione parlamentare, appoggiata anche da un ex campione del calcio come Romario, che aveva scatenato un’ondata di proteste contro il governo Dilma Rousseff.

Anche durante lo svolgimento dei Mondiali brasilianio la situazione non migliorò di molto e solo un ingente impiego di forze dell’ordine, soprattutto per quanto riguarda le località costiere, quelle più a rischio, servì a scongiurare un caos determinato da prostituzione, spaccio e varia criminalità. Ora, a due anni di distanza e a tre mesi dall’apertura delle Olimpiadi a Rio de Janeiro il Brasile versa in una condizione economico-politica ancor peggiore di quel periodo e il segnale d’allarme lanciato da un altro ex campione di calcio come Rivaldo ha ridestato non poche preoccupazioni in merito.

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L’ex Milan e Barcellona, nonché campione del mondo nel 2002, sul suo profilo Instagram ha condiviso la foto di una ragazza di 17 anni assassinata proprio a Rio de Janeiro, avvisando che chiunque abbia idea di andare in Brasile, rischia la vita. Non esattamente la migliore delle pubblicità per la nuova imminente avventura olimipionica: “Questa mattina alcuni banditi hanno ucciso questa ragazza. Le cose più brutte accadono sempre in Brasile. Io consiglio a tutti coloro che intendono visitare il Brasile o venire all’Olimpiade di Rio, di restare a casa. Qui siete a rischio di essere uccisi. Per non parlare degli ospedali pubblici che non sono in grado di garantire un’assistenza adeguata e della situazione politica caotica. Solo Dio può cambiare la situazione del nostro Brasile“.