La città di Budapest ha ritirato la sua candidatura per ospitare le Olimpiadi del 2024; con l’addio della capitale ungherese, restano ora solo in corsa Los Angeles e Parigi. A far crollare la proposta di Budapest una petizione popolare di 250mila firme, che ha detto no ai Giochi Olimpici estivi.

Dopo Roma, ko anche Budapest

E si restringe di molto, dunque, il cerchio attorno alle città che potranno ambire ad ospitare le Olimpiadi del 2024. Perché se prima erano state Amburgo e Roma a tirarsi indietro, per motivazioni varie, ora è Budapest a dire no. O meglio, i cittadini di Budapest, che si sono riuniti sotto una petizione di firme per far capire al governo da che parte tira il vento.

Corsa a due tra Parigi e Los Angeles

Il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, deciderà a settembre nella sua riunione a Lima, in Perù, quale sarà la città che ospiterà le Olimpiadi. Rinuncia dopo rinuncia, fra costi, spaccature politiche e petizioni popolari, non restano che Los Angeles e Parigi. L’annuncio dell’addio alla corsa di Budapest è stato dato dal portavoce del governo ungherese, Zoltan Kovacs, al termine di un incontro fra il primo Ministro Viktor Orban e il sindaco di Budapest, Istvan Tarlos, alla presenza del Comitato olimpico magiaro.

Cittadini al potere

A vincere, dunque, è stata la petizione del movimento giovanile Momentum Mozgalom che sta portando avanti la campagna “NOlimpia” e che ha raccolto ben oltre le firme necessarie per un referendum sulla candidatura (266.151 ma ne bastavano 138.000). Referendum che appariva segnato nel suo esito. A parte il fatto che quella di Budapest era comunque la candidatura più debole tra le tre rimaste in lizza.