Jacques Rogge, presidente del Comitato internazionale olimpico, da Buenos Aires dove si è svolto il 25esimo congresso internazionale del CIO ha annunciato che sarà la città giapponese ad ospitare i Giochi Olimpici. Battuta Istanbul, mentre un po’ a sorpresa Madrid è stata eliminata subito alla prima votazione.

Dopo i Giochi 1964, le Olimpiadi ritornano nel Sol Levante. I delegati del Cio sono stati colpiti dalla grande organizzazione del progetto di “Tokyo 2020″, organizzato secondo meticolosi requisiti di che puntano all’innovazione, allo sviluppo tecnologico a sostegno dello sport e alla speranza. La candidatura aveva infatti suscitato qualche dubbio riguardo ai recenti problemi della centrale nucleare di Fukushima dopo il devastante tsunami del marzo 2011, il primo ministro Abe era a Buenos Aires per la presentazione e tranquillizzato tutti sulla sicurezza dell’area.

Gli investimenti della città Giapponese saranno pari a circa 7,6 miliardi di euro, tra infrastrutture, impianti sportivi, alloggi per gli atleti, che saranno finanziati anche da sponsor privati.

I Giochi che riceveranno il testimone da quelli brasiliani di Rio 2016, si svolgeranno nel raggio di pochi chilometri della città, che ha 9 milioni di abitanti (13 milioni nell”area metropolitana). Non ci sarà nessuna dispersione di spazi, molte infrastrutture che saranno utilizzate saranno quelle dei Giochi del 64.

La vittoria giapponese sembra aprire la strada a una candidatura di Roma per il 2024. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, presente in Argentina ha dichiarato: “Ha vinto il progetto migliore, il dossier migliore, la candidatura più credibile da un punto di sostenibilità, affidabilità economica e compattezza tecnica. Mi ha veramente impressionato la qualità della loro presentazione e la forza del loro dossier a supporto della candidatura. A questo punto, indipendentemente da quello che succederà per i Giochi Invernali del 2022 per i quali non esistono ancora candidature ufficiali, credo che l’Europa possa tornare protagonista nel 2024 visto che nel 2016 si va in America e nel 2020 in Asia. Roma? Ogni discorso è del tutto prematuro. Ne parleremo al ritorno in Italia, ovviamente a cominciare dal Governo e dal Sindaco Marino, ma conoscete tutti le mie idee e i miei sogni”