L’inevitabile, alla fine, non è stato evitato. Luca Banchi non è più il coach dell’Olimpia Milano. La decisione, in realtà presa all’indomani della tragica sconfitta in semifinale contro Sassari nei playoff scudetto, è stata resa ufficiale ieri da un comunicato apparso sul sito biancorosso poco prima di mezzogiorno: “La Pallacanestro Olimpia EA7 Emporio Armani Milano e il capo allenatore Luca Banchi hanno deciso di non proseguire il rapporto di collaborazione nella prossima stagione. La società desidera ringraziare Luca Banchi per l’impegno, la professionalità e la dedizione mostrate durante la sua permanenza a Milano e gli formula i migliori auguri per il suo futuro”. L’avventura del tecnico grossetano si chiude dopo due stagioni vissute pericolosamente: la prima decisamente positiva, con un’ottima Eurolega e il 26esimo scudetto conquistato nella drammatica finale contro Siena, a 18 anni dall’ultima volta; la seconda, invece, del tutto fallimentare, con un mediocre percorso europeo e le tre batoste rimediate da Sassari in Supercoppa, Coppa Italia e playoff. Il tutto nonostante un roster enormemente più costoso e talentuoso delle rivali italiane, e mal gestito dall’ex senese.

Contestualmente, è stato praticamente scelto il suo successore, ovvero Jasmin Repesa. In realtà Milano non ha ancora dato l’annuncio ufficiale, ma ci ha pensato l’ex club del tecnico croato, il Cedevita Zagabria, che nel comunicare il divorzio ha anche rivelato la sua prossima destinazione. Repesa, che dovrebbe aver firmato un contratto biennale con opzione per il terzo, si unisce a Milano esattamente dieci anni dopo l’incredibile finale scudetto del 2005, vinta alla guida della Fortitudo Bologna proprio contro l’Olimpia Milano di Giorgio Armani (al suo primo anno di sponsorship) grazie all’ormai leggendario tiro di Ruben Douglas sulla sirena di gara 4. In realtà questo matrimonio era stato a un passo dal consumarsi già nel 2011, quando Repesa, reduce da una buona esperienza a Treviso, fu in ballottaggio fino alla fine con Sergio Scariolo, al quale poi fu affidata la squadra. Quel biennio trevigiano, comunque, è stato probabilmente decisivo al fine della scelta di Livio Proli: fu Repesa, infatti, a lanciare Alessandro Gentile nel grande basket. Il suo arrivo, in un certo senso, equivale alla conferma del capitano biancorosso.