Alessandro Gentile non è più il capitano dell’Olimpia Milano. L’annuncio, dato dalla proprietà, stravolge le gerarchie della squadra meneghina.

PROVA DI MATURITÀ

Decisione forte assunta dalla società, motivata direttamente dal presidente Proli: “Deve capire se è ancora un ragazzo o è un uomo. È sempre stato un giocatore dell’Olimpia, ma deve dimostrare che il triennale che ha con noi riflette quello che avevo visto in lui un anno e mezzo fa e che non ho visto pienamente lo scorso anno”. Parole che non si prestano a malintesi, ma sono piuttosto destinate a rinvigorire il ragazzo facendogli capire, senza mezzi termini, l’importanza di cambiare atteggiamento se desidera far parte ancora del gruppo.

ROVINATA LA FESTA

Il numero uno dell’EA7 ha spiegato la situazione a La Gazzetta dello Sport: “La stagione passata è stata sfortunata, con tanti guai fisici che gli hanno fatto perdere fiducia nel tiro da 3. Ha avuto un crollo psicologico, arrivando ai playoff con tanta insicurezza. Le dichiarazioni egoistiche post scudetto hanno mangiato la vetrina di un momento bellissimo portando su di sé l’attenzione di tutto il basket italiano. La ripartenza con lui è basata sul fatto che faccia parte di un sistema, pur essendo un valore aggiunto. Se in questo sistema riuscirà ad essere uomo, probabilmente negli anni prossimi finirà in Nba”.

CINCIARINI NUOVO CAPITANO

La fascia di capitano passa ad Andrea Cinciarini: “Non mi illudo più che ci siano giocatori attaccati alla maglia, alla città. Ormai sono tutti dipendenti. Essere professionisti comporta che si impari a tenere un atteggiamento maturo, che si abbia rispetto del senso del dovere, anche lontano dalla società. Per questo il nuovo capitano sarà Cinciarini, uno che viene ascoltato in spogliatoio. Ed è per questo che Ale non lo sarà”. Resta da scoprire come Gentile, a lungo ritenuto una bandiera, avrà preso la notizia.