Scena da libro Cuore alla fine di Olanda-Argentina, semifinale mondiale che ha visto i sudamericani prevalere ai rigori contro la squadra di van Gaal. Subito dopo la fine della lotteria dal dischetto, Arjen Robben è andato a consolare il figlio Luka, che sugli spalti era in lacrime per l’insuccesso del papà e dei suoi compagni.

Il giocatore del Bayern Monaco ha abbracciato il piccolo prima di tornare dai suoi compagni. Un gesto che ha ha fatto naturalmente il giro del mondo. Luke Robben ha 6 anni, era in braccio alla mamma Bernadien quando l’Argentina ha avuto ragione degli avversari grazie alle parate di Sergio Romero. Durante l’incontro, proprio Robben ha avuto sui piedi l’occasione per segnare e portare gli Oranje in semifinale, ma è stato fermato da Mascherano.

Dagli undici metri, invece, Robben ha fatto il suo segnando. Ma la maledizione dei rigori ha avuto ancora una volta la meglio sui sogni dell’Olanda, squadra che non ha mai vinto la Coppa del mondo. Nel 1998, in Francia, perse sempre in semifinale, ai rigori, contro il Brasile che poi si laureerà campione. Nel 1974, nel 1978 e nel 2010, invece, i Paesi Bassi in finale ci sono arrivati. Ma hanno poi perso.

In Olanda, oggi, c’è sì tristezza e amarezza per l’epilogo della semifinale, ma un po’ tutti si coccolano Robben, uno dei migliori durante tutta la competizione. Da ieri sera, tenero papà, oltre che saetta velocissima sulla fascia.