Il lungo addio allo stadio Olimpico è cominciato: la Roma ha annunciato, con una conferenza stampa congiunta tra Italia e Stati Uniti, che il nuovo impianto di proprietà sorgerà a Tor di Valle, a sud-ovest della capitale, dove prima si trovava l’Ippodromo. Lo stadio, che sarà progettato dall’architetto californiano Dan Meis, avrà una capienza di circa 55mila spettatori e sarà dotato di tutte le strutture-satelliti (negozi, palestre, ristoranti, centri commerciali, etc) tipiche degli impianti sportivi di nuova generazione. Insomma, è iniziata la marcia di avvicinamento a quello che è sempre stato il grande (l’unico?) obiettivo della gestione-Pallotta.

Come annunciato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, ci vorrà circa un anno per completare il lungo iter burocratico per ottenere tutte le autorizzazioni del caso – iter che, se la maledetta legge sugli stadi fosse stata approvata per tempo, sarebbe stato molto più ridotto. Se il processo dovesse ultimarsi senza impicci, la prima pietra del nuovo stadio potrebbe essere posata a inizio 2014 e, sempre secondo un percorso ideale, la nuova casa giallorossa potrebbe essere pronta per la stagione 2016-2017. Quasi certamente troppo tardi per vederci giocare Francesco Totti (foto by InfoPhoto), ma non per vedere i primi passi di una Roma finalmente internazionale. E ora tocca a Lotito.