Aurelio De Laurentiis (foto by InfoPhoto) torna a tuonare contro il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, il presidente azzurro  ha lanciato un autentico ultimatum all’amministrazione comunale del capoluogo campano: oggetto del contendere, lo stadio San Paolo; rappresaglia minacciata, il cambio di città, destinazione Caserta.

Martedì chiederò al sindaco di vendermi il San Paolo. De Magistris mi aveva promesso che lo avrebbe fatto e a un prezzo simbolico. Ho investito il mio denaro nel Napoli, sono una persona seria e razionale e voglio fare cose serie e razionali, niente discorsi all’italiana. Martedì ci sarà l’incontro decisivo, ma dubito che, coi tempi biblici a cui sono abituati in Congislio Comunale, riusciranno a darmi risposte. In questo caso, già mercoledì, subito dopo l’incontro, monterò in macchina e chiuderò l’accordo con il sindaco di Caserta, e da gennaio comincerò a costruire là il nuovo stadio”.

La querelle per il nuovo impianto destinato a ospitare le gare del Napoli va avanti da un paio di anni, e dopo che De Laurentiis aveva scartato l’ipotesi allo studio dell’amministrazione comunale circa la possibilità di costruire uno stadio ex novo a Ponticelli, periferia est, era tornato in auge il disegno originale, ovvero quello della ristrutturazione radicale del San Paolo, previo accordo di cessione al club. Ma, si sa, il Dela è persona volitiva quanto impaziente e le lungaggini bizantine non fanno per lui. Da qui la pazza idea di trasferirsi a Caserta. Utile provocazione o seria minaccia, lo sapremo tra poco.