Novità importanti per il Milan sul fronte del nuovo stadio. Come riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport, Barbara Berlusconi avrebbe compiuto un passo decisivo per il progetto dell’arena di proprietà, definendo i dettagli dell’impianto e, soprattutto, formalizzando la proposta per la riqualificazione e la valorizzazione dell’area del Portello, 60mila mq praticamente di fronte a casa Milan: l’obiettivo è costruire qui il nuovo stadio da 42mila posti, sul modello dello Juventus Stadium, con la collaborazione di Emirates, che ne deterrà i diritti per il naming. Il bando di Fondazione Fiera si chiuderà il prossimo 15 gennaio: da lì a un paio di mesi arriverà la risposta definitiva, ma in via Aldo Rossi non si temono sorprese.

Il nuovo stadio del Milan

Si tratta di un progetto sensibilmente diverso da quello che era stato delineato in una prima fase, quando l’area individuata era quella di Expo e l’intenzione era quella di edificarvi uno stadio da 55mila posti. Alla fine, invece, l’architetto Fabio Novembre, lo stesso che ha firmato Casa Milan, ha privilegiato la linea dello stadio-bolgia, dalle dimensioni ridotte ma in grado di convogliare, grazie alla sua particolare struttura acustica, la passione dei tifosi come uno stadio molto più grande; e la zona prescelta, appunto, è quella dei padiglioni 1-2 della vecchia Fiera, tra via Gattamelata e viale Scarampo, con la possibilità di inglobare anche il 3 e il 4 per farvi un’area commerciale. L’impianto sarà seminterrato in parte, di circa 15 metri sotto la superficie stradale, in modo da rispettare i vincoli urbanistici.

Il main partner dell’operazione sarà, come previsto, Emirates, già sponsor principale del Milan fino al 2020, che aiuterà il Milan a finanziare l’operazione in cambio dei diritti del naming. Se tutto procederà senza particolari intoppi, la speranza è quella di avere il nuovo impianto operativo per l’inizio della stagione 2019-2020 o quella successiva.