Demetrio Albertini è pronto a ritirare la sua candidatura alla presidenza della Figc, Federazione Italiana Giuoco Calcio, ma solo se Carlo Tavecchio farà la stessa cosa. In un paese dove i vecchi hanno sempre un ruolo importante e i giovani sono confinati in situazioni tali da non poter crescere, ecco arrivare un altro smacco al mondo dei Dinosauri: un 40enne che incita un 71enne a ritirare la propria candidatura, a fare quello che hanno chiesto in molti e che, ormai, tutti si auspicano. E Tavecchio subisce, incassa, ma non va k.o.

Già, perché l’attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti non ha nessuna intenzione di ritirarsi, anzi: la sua carriera, lunga e costellata anche di successi, sta ora per ricevere la fatidica “ciliegina sulla torta”, quella che gli permetterebbe di chiudere il cerchio: “Se… Tavecchio decidesse di proseguire nel suo cammino verso le elezioni significherebbe che il suo obiettivo è quello di fare esclusivamente gli interessi di una parte del calcio”, ha tweetato Albertini. Dargli torto è difficile, tanto lo sappiamo che anche il calcio ha una sua forte economia che viaggia su determinati binari. A questo punto sarebbe bello poter avere una risposta da parte di Tavecchio: per far capire che questo non è un Paese per vecchi. Ma siamo sicuri che non lo sia?