Oggi Giampiero Ventura diventerà ufficialmente il nuovo commissario tecnico della nazionale italiana, ma la sua nomina è già un argomento di discussione. Perché l’ex allenatore di Bari e Torino tra le altre sembra una scelta più votata al risparmio economico che altro, tanto che il novello ct parte già da sconfitto.

Il successore di Antonio Conte, già promesso sposo di quel ricco Chelsea capitanato dal patron Roman Abramovich, è stato ormai designato e oggi il presidente federale Carlo Tavecchio darà l’annuncio della scelta di Giampiero Ventura. L’ufficializzazione avverrà al termine del Consiglio federale della Figc programmato per le 15 di oggi.

Ventura, 68 anni, subentrerà dunque a Conte come già fece nel 2009 a Bari: “Nostalgia di Conte? Sì, noi gli abbiamo fatto un contratto di due anni sapendo che al termine ci avrebbe lasciato, era chiaro, era scritto” ha ribadito Tavecchio.

La parte economica del contratto di Giampiero Ventura: ingaggio da 1,3 milioni di euro a stagione fino al 2018, ai quali vanno aggiunti gli emolumenti dei suoi tre collaboratori Sullo, Innocenti e Zinetti. Ma nessun bonus per l’eventuale qualificazione mondiale che il tecnico aveva chiesto: 500mila euro.

Oggi non arriverà invece l’annuncio di Marcello Lippi come direttore tecnico: l’accordo c’è su un contratto di due anni da 600 mila euro all’anno, ma l’imbarazzo c’è in quanto pare ci sia una base di conflitto d’interessi tra Lippi senior e junior: Davide è procuratore di calciatori, questo potrebbe influire sulla scelta?

La vicenda ricorda un po’ quanto successo dieci anni fa con Calciopoli, quando Marcello era sulla panchina e Davide indagato per associazione a delinquere finalizzata a illecita concorrenza mediante violenza e minacce. Lippi junior, stando alle accuse, faceva pesare la posizione del papà ct per avere vantaggio rispetto agli altri agenti. Lippi junior è stato poi assolto in primo grado, ma  nel 2015 la Figc ha poi vietato rapporti tra agenti e soggetti che svolgano funzioni in Federcalcio.