Sono giorni decisivi per la scelta del nuovo allenatore Napoli, dopo la chiusura consensuale del biennio targato Rafa Benitez. Aurelio De Laurentiis è alla caccia del nome giusto a cui affidare il destino della panchina azzurra, ma la situazione è più complicata del previsto. La prima scelta del Napoli, Unai Emery, è stato blindato dal Siviglia, che non ha intenzione di liberarlo prima della scadenza naturale del contratto (giugno 2016), e peraltro anche lo stesso tecnico basco non sembra entusiasta della proposta; mentre la seconda scelta, Sinisa Mihajlovic, è ormai definitivamente orientato verso il sì al Milan. Vincenzo Montella, altro candidato forte, è più o meno nelle stesse condizioni di Emery: lui a Napoli ci andrebbe di corsa, ma la clausola da 5 milioni di euro che lo lega alla Fiorentina è un ostacolo davvero ingombrante. E così, le ultime indiscrezioni indicano in Luciano Spalletti e Cesare Prandelli le due ipotesi più consistenti per raccogliere l’eredità di Benitez.

L’ex tecnico di Roma e Zenit San Pietroburgo ha già dato il suo assenso di massima a un ritorno nel nostro campionato. “Mi piacerebbe tornare in Italia“, ha dichiarato Spalletti, “se capitasse una situazione ideale non avrei esitazioni ad accettarla e a tornare a casa. L’esperienza all’estero mi è servita a molto e non avrei problemi a tornare“. Secondo la Gazzetta, già nelle scorse settimane ci sono stati degli abboccamenti tra il tecnico di Certaldo e la dirigenza partenopea, anche se finora non sembra scattata la scintilla; Spalletti avrebbe qualche perplessità sul progetto, benché la composizione della rosa azzurra si sposerebbe bene con il suo credo tattico. La seconda pista, quella che porta a Cesare Prandelli, è più semplice da praticare anche se scalda di meno i cuori dei tifosi. L’ex commissario tecnico della nazionale italiana sarebbe ben lieto di passare da un azzurro all’altro, soprattutto dopo l’infelice e sbrigativa avventura alla guida del Galatasaray, e ha già dato la sua disponibilità ad accettare l’incarico. Una cosa sembra certa: né Spalletti né Prandelli troveranno Gonzalo Higuain. Il Pipita sarà venduto e coi soldi della sua cessione si procederà a rifondare la squadra.