La premiata ditta del nuoto azzurro P&P ovvero Federica Pellegrini e Gregorio Paltrinieri conquistano l’argento nei 200 e negli 800 stile libero ai Mondiali di Kazan. Per la sesta volta consecutiva la “divina” Federica è sul podio ai Mondiali: l’azzurra, 27 anni oggi, in 1’55″32, cede soltanto alla “bionica” 18enne americana Katie Ledecky, che dopo l’oro nei 1500 si accaparra anche il titolo iridato nella distanza più breve, i 200 sl, in 1’55″16. Il bronzo è andato all’altra americana, Missy Franklin, in 1’55″49. Il record della Pellegrini però è di quelli davvero storici: nessuna nuotatrice era mai riuscita a salire sul podio in sei edizioni consecutive dei Mondiali.

La Pellegrini aveva conquistato l’argento a Montreal 2005, il bronzo a Melbourne 2007, l’oro a Roma 2009 e Shanghai 2011 e l’argento a Barcellona 2013. Solo il 31enne statunitense Ryan Lochte, domani nei 200 misti, potrebbe eguagliarla (tre ori, un argento e un bronzo dal 2005).

Poco dopo quello di Federica è arrivato anche l’argento di Paltrinieri negli 800 stile libero: il 20enne nuotatore carpigiano si è dovuto inchinare al cinese Sun Yang (7’39″96), ma è riuscito a salire sul secondo gradino del podio con il nuovo record europeo in 7’40″81 (il precedente apparteneva all’altro azzurro Gabriele Detti in 7’42″74). Bronzo infine per l’australiano Mack Horton (7’44″02). Per Paltrinieri si tratta della seconda medaglia mondiale dopo il bronzo di Barcellona 2013 nei 1500, gara che naturalmente disputerà anche a Kazan e che lo annovera tra i favoriti.

Subito dopo la gara una Pellegrini in lacrime per l’emozione e la gioia si è espressa così ai microfoni di Raisport: “Sono felice. Pensavo di non farcela. Tutti mi dicevano di fare i 400 perché lì la medaglia era sicura mentre i 200 erano troppo veloci. Non è stato facile dopo aver sentito parole così. È stato importantissimo, per me, riuscire a prendere una medaglia in questa gara a dieci anni dalla prima, nel mio ultimo Mondiale. Dove ho trovato la forza? Nel lavoro e nel piacere di nuotare i 200. La gara era difficile perché tutte e otto eravamo in un mezzo secondo e non si sapeva dove guardare. Io mi sono concentrata sulla Ledecky“.

Per la Pellegrini arrivano i complimenti anche dalla giovanissima rivale Katie Ledecky: “È stato un onore prendere parte a questa gara. Rispetto molto Federica per quello che ha fatto nella sua carriera”. Dopodiché sono arrivate anche parole di stima da parte di un’altra divina del nuoto, Franziska Van Almsick, presente a Kazan, che ha esaltato la sua prestazione: “Queste cose mi emozionano – ha detto la Pellegrini – io sono cresciuta con il mito di Franziska, per me è un onore incredibile“.

Ai microfoni di Raisport sono infine arrivate anche le parole di Greg Paltrinieri, a commento della sua performance: “Sun è stato bravo a battermi. Sapevo che avrei dovuto gestire. Non ho strafatto all’inizio per non implodere, ho fatto tutto in progressione: ho visto che me lo sono portato dietro e negli ultimi 100 metri ho smanacciato. Ero sicuro di perdere ma non volevo mollare, e sono contento del tempo“.