Reduce da un mese di stage in Australia, concordato con Federazione e il suo allenatore a Ostia, Stefano Morini, Gregorio Paltrinieri, 20 anni appena compiuti, modenese di Carpi, campione e primatista europeo sui 1500sl nonché bronzo iridato in carica, con il miglior tempo al mondo nel 2014 sulla distanza, è stato omaggiato a Milano, nei pressi della Fondazione Cariplo, come vincitore nella seconda edizione del già prestigioso premio internazionale dedicato alla memoria del grande Edoardo Mangiarotti, lo sportivo italiano più medagliato di sempre. Sullo sfondo, la positività del campionissimo cinese Sun Yang, resa nota proprio lunedì 24 novembre, anche se risalente a parecchi mesi fa, nel futuro gli imminenti Mondiali in vasca corta di Doha, in Qatar, dal 3 al 7 dicembre, per chiudere alla grande una stagione magica.

Gregorio, cosa significa questo premio per lei…
Tantissimo, anche perché non guarda solo ai risultati sportivi, ma a molti altri aspetti. Sono davvero contento di essere qui, l’ho saputo quand’ero ancora in Australia, mi è stato detto, mi hanno chiamato e mi ha fatto davvero piacere. La stagione 2013-2014 è stata davvero una bella annata, per me. Adesso vediamo di chiuderla al meglio”.
Com’è andata, dall’altra parte dell’Emisfero?
“Molto bene, alla fine ho fatto solo un mese, che non è poi tantissimo, ma mi è servito per capire tante cose, mi sono divertito, allenato bene, certo in maniera diversa rispetto all’Italia”.
Qualcosa che l’ha colpita?
“Tante cose in realtà, soprattutto la serenità e tranquillità con la quale lavorano là. Da noi è diverso, c’è più tensione, tutti si sentono in dovere di dirti qualcosa o dare un giudizio su quello che stai facendo. In Australia l’allenamento è individuale, tu fai le tue cose da solo, ti prepari, nuoti e stop. In generale, mi pare che vivano molto meglio il lavoro, in questo senso”.
Cosa si aspetta dagli imminenti Mondiali?
“Io credo di stare bene in acqua, ma ovviamente non ho grandi percezioni di quello che ho fatto, non so ancora esattamente se ho fatto bene o male, anche se mi sento in forma. Mancano i riscontri. A Doha farò solo i 1500sl e l’unica cosa che dico è di non basarci solo sugli allenamenti australiani, perché in fondo sono durati solo 30 giorni, poco meno; il Mondiale in corta rispecchierà tutta l’annata, vediamo come arrivo in fondo a questa stagione”.
E dal mondo del nuoto ecco poi la notizia di Sun Yang trovato positivo e già squalificato…
“Io sono contro ogni forma di doping, quindi è giusto condannarlo, se ha barato. Trovo solo strano che tutti noi veniamo a saperlo sei mesi dopo che sia accaduto; voglio dire, l’hanno trovato dopato, l’hanno squalificato, ha già scontato i mesi di squalifica, ma noi lo scopriamo solo adesso. Particolare, no? Tutto dovrebbe essere chiaro e limpido, sempre”.