MILANO - Ilaria Bianchi da Castel San Pietro Terme, provincia di Bologna, 23 anni, tesserata per le Fiamme Azzurre e per la società N.C. Azzurra 91, è un po’ il personaggio nuovo del nuoto femminile italiano, da due anni in realtà, un personaggio che fa bene a tutto il mondo natatorio, perché un po’ diverso dai canoni usuali, per il suo modo semplice e spontaneo di comunicare, per il suo sentirsi assolutamente normale, e non divo (anzi, diva) a tutti i costi. Se stessa, in poco parole, indipendentemente dai successi.

Ilaria (nella foto Giuseppe Moretti), specialista della farfalla, ma discreta stile-liberista, in realtà era una predestinata (oro mondiale jr sugli amati 100 farfalla), già finalista olimpica a Pechino 2008, a 18 anni (6a, ottimo risultato), che forse aveva solo bisogno di credere maggiormente nelle sue possibilità e potenzialità, che restano, tuttora, enormi. Si allena nell’oasi felice di Bologna, con il tecnico Fabrizio Bastelli, è appassionatissima di motori, ama le unghie decorate, e, dagli Europei in vasca da 25m di Stettino (Polonia, 2011), ha conosciuto un’ascesa irresistibile, in acqua: argento continentale in corta, sempre sui 100 farfalla; argento continentale in lunga a Debrecen 2012, prima dei Giochi di Londra, con la 4×100 mista (e una squalifica in semifinale che le ha impedito di conquistare l’oro nella sua gara individuale), 5a alle Olimpiadi, non lontana dal bronzo, con il record italiano, 57”27; e poi doppio oro, prima europeo e poi Mondiale, ancora in vasca da 25m, tra novembre e dicembre, a Chartres, in Francia, e a Istanbul, in Turchia. Nessuna azzurra era mai riuscita, in precedenza, a conquistare un oro mondiale in gara individuale in vasca corta, nemmeno Alessia Filippi o Federica Pellegrini.

Pluricampionessa italiana (recentemente anche, a sorpresa, sui 50m stile libero!), a Barcellona, ai Mondiali 2013 (28 luglio-4 agosto) sarà probabilmente (speriamo di sbagliarci, Federica Pellegrini può sempre stupire nei 200 dorso, per un’impresa, vincere una medaglia, molto difficile, ma non impossibile) l’unica azzurra in grado di puntare al podio in una gara individuale, ovviamente sui 100 farfalla. La concorrenza è tostissima, con la primatista mondiale e oro olimpico, l’americana Dana Vollmer (che però forse deciderà di non partecipare), la svedese Sarah Sjöström (che però spesso si scioglie, sul più bello…) , la cinese argento a Londra, Lu Ying (se ci sarà, in Spagna), la britannica Francesca Halsall, l’australiana Alicia Coutts, bronzo olimpico, più le eventuali sorprese del caso. Avversarie forti, già vincenti in passato, e affamate (alcune più di altre), ma le possibilità di Ilaria restano comunque intatte: può giocarsi qualsiasi metallo, anche l’oro, perché no.

L’abbiamo incontrata recentemente a Milano, a margine della presentazione dei nuovi capi targati Arena, per il 2013.

Ilaria, intanto come commenta gli Assoluti Primaverili di Riccione appena conclusi? Soddisfatta della sua prestazione sui 100 farfalla, o sperava di scendere sotto i 58”?

“Speravo sì di andare sotto quel tempo, però alla fine posso dirmi contenta lo stesso, visto che non sono arrivata alla manifestazione proprio al 100%, ero un po’… così, non al top. Anche se avevo effettuato il periodo di scarico e l’obiettivo era centrato sui Campionati Italiani, ma non mi sentivo ancora così leggera in acqua. Certo, sempre in grado di fare una gara sui 58”, e infatti è venuta anche bene. Alla fine resto contenta lo stesso di quel tempo, 58”14″.

E la sorpresissima, sui 50sl? Ma lei si allena tanto, a stile libero?

In realtà… no, faccio ovviamente qualcosa, non posso passare due ore solo a lavorare sulla farfalla, ma non mi aspettavo certo di vincere quella gara. Però ho visto che la potenza utilizzata nel mio stile preferito, riesco comunque a trasportarla anche a stile libero. Certo, solo su un 50. Se facessi un 100, non arriverei nemmeno in fondo, per quello c’è bisogno di un allenamento specifico. Sono contenta, è venuto un bel 50sl, davvero. Sono più vicina alla qualifica ai Mondiali nei 50 stile rispetto ai 50 farfalla, e ho detto tutto… “.

Perché, allora, non pensare seriamente anche a questa gara? In fondo alcune delle sue avversarie a farfalla, come Halsall, Herasimenia, piuttosto che la grandissima Alshammar (ora in dolce attesa), vanno forte pure sui 50sl…

Beh, diciamo che il mio 50sl è stato un po’… a tempo perso. Se per caso dovessi riuscire a qualificarmi anche su quella distanza o comunque me la facessero fare ai Mondiali, benissimo, tanto di guadagnato, sarebbe una distrazione in più che potrebbe fare solo bene. Per spaziare un po’, per non usare sempre la stessa muscolatura. Anche per quello ho deciso di gareggiare su questa distanza agli Assoluti. Però pensarci seriamente, è impossibile. La mia gara sono i 100 delfino“.

Intanto il suo gruppo “bolognese” si è allargato….

Ebbene sì, abbiamo avuto tre nuovi arrivi, Carraro, Pizzamiglio e Leonardi. Tutto prosegue alla perfezione. L’aggiunta di nuovi nuotatori è sempre valutata e ponderata nei dettagli, perché il mio allenatore non vuole assolutamente intaccare l’equilibrio della squadra. Per dire, c’è già una ranista in squadra, quindi prima di prenderne una più o meno dello stesso livello, ci si pensa due volte, perché magari va a intaccare l’equilibrio, cominciano a esserci coalizioni o situazioni di altro tipo. Io stessa ci sono già passata, non sono semplici da gestire. In questo caso le scelte sono state tutte perfette, andiamo d’accordo, siamo una bella squadra“.

Il suo programma da oggi ai Mondiali di Barcellona?

Probabilmente parteciperemo al Sette Colli, anzi, sicuramente. Non so ancora se sarò presente ai Giochi del Mediterraneo, siamo ancora in fase di programmazione, da questo punto di vista. Con calma, vedremo il dà farsi. L’obiettivo è luglio, vedremo anche quali meeting sfruttare prima della rassegna iridata, per trovare la condizione ideale e per testarsi in gara con le avversarie che poi ritroveremo in Spagna“.

In Spagna le medaglie si vincono con quale tempo? 57” e rotti?

Penso anche meno. Io con 57”27 sono arrivata quinta, a Londra… Vero che il Mondiale non è l’Olimpiade, però le avversarie più o meno saranno le stesse e quindi se si vuole salire sul podio, a Barcellona, bisognerà nuotare un tempo sui 56 secondi, senza dubbio. Non so in quante saranno in grado di farlo. Il mio obiettivo, comunque, è sempre quello di battere me stessa, quindi di migliorarmi: per dire, se scendessi sotto i 57 secondi, senza vincere una medaglia, e può succedere, sarei contenta lo stesso. Fare una bella gara, migliorarsi: é tutto qui. Poi se non dovesse arrivare un alloro, me ne farò una ragione”.

E delle avversarie, qualcuna già in grande spolvero, cosa ci dice?

Di solito le avversarie le guardo… il giorno prima, sul programma di gara. Non ci penso tanto, non voglio farmi condizionare o aggiungere pressione a pressione. Ogni anno poi c’è sempre qualche nome nuovo, a Shanghai 2011 c’erano già altre nuotatrici rispetto a Londra, di stagione in stagione spunta sempre una cinese diversa e forte; Dana Vollmer non si sa se gareggerà o meno a Barcellona. Vedremo cosa fanno, cosa combinano…“.