RICCIONE (Rimini) – L’Italia maschile nuota a gonfie vele dagli Assoluti di Riccione verso i Mondiali di Barcellona 2013, quella femminile aspetta ancora il primo pass per la rassegna iridata spagnola. La seconda giornata dei Campionati Italiani è quella di Matteo Rivolta , Fabio Scozzoli e Federico Turrini, autori di tre gare splendide e di tempi di assoluto valore Mondiale. Rivolta, a dir la verità, di imprese ne ha compiute addirittura due: il ventunenne milanese di Arconate, infatti, titolare, fino a oggi, di 52”40 come personale sui 100 farfalla, è andato a migliorare due volte il primato personale nonché il record italiano, in batteria al mattino e in finale al pomeriggio. Prima 52”07, poi 51”70, miglior tempo stagionale al mondo nel 2013, davanti al 52″11 del cinese Jiawei Zhou e al 52″62 del polacco Konrad Czerniak, e crono da finale a Barcellona…. “Sapevo di avere un po’ di margine - racconta Rivolta al sito ufficiale della FIN, campione europeo con la staffetta mista a Debrecen nel maggio scorso e azzurro alle Olimpiadi e ai Mondiali in vasca corta - Nel pomeriggio sono stato cattivo. Non ho nuotato molto bene; ho lasciato qualche centesimo. Mi serviva il tempo come conferma. Sono cosciente di aver compiuto un’importante progresso, ma so anche che se voglio competere per piazzamenti più importanti di una finale mondiale questo tempo non basta. Sono soddisfatto. So di avere espresso tutto quello che potevo al momento e anche di avere tanto tempo per lavorare e crescere“. Matteo ha messo in realtà in mostra le sue caratteristiche tecniche, passando secondo ai 50metri, e poi concludendo la gara con una grande seconda vasca.

Con questo crono, Rivolta si sarebbe piazzato quarto alle Olimpiadi di Londra dietro allo statunitense Michael Phleps, oro in 51″21, al sudafricano Chad le Clos e al russo Evgeny Korotyshkin, argento in ex aequo in 51″44; quinto ai Mondiali di Sanghai 2011 e avrebbe addirittura vinto gli Europei a Budapest nel 2010. Il precedente record italiano che Rivolta aveva battuto nella settima e ultima batteria del mattino, era di 52″14, stabilito da Joseph Davide Natullo ai campionati giovanili l’11 agosto 2009 allo Stadio del Nuoto di Roma, utilizzando però il costume “gommato”. Il miglior tempo con costume in tessuto – ormai 17esimo all time italiano – era il 52″77 nuotato da Mattia Nalesso il 17 agosto 2005 agli assoluti estivi di Pesaro.

E che dire di Fabio Scozzoli? Il 24enne forlivese mai si era presentato così in forma, anche per colpa della sfortuna, agli Assoluti Primaverili, e mai era riuscito a nuotare sotto il minuto, in Italia, nei 100 rana: tutto cancellato oggi, con una gara alla Fabio Scozzoli e se vogliamo simile a quella di Rivolta, ovvero con un passaggio giusto, ma non forzato come ai Giochi di Londra 2012, ai 50m (28”09), grande progressione nella seconda vasca, seppure con un arrivo un po’ corto. Morale, 59”77, seconda prestazione mondiale stagionale e secondo crono assoluto per Fabio, dopo il 59”42, record italiano e tempo che gli valse l’argento iridato ai Mondiali di Shanghai 2011.

Non avevo mai nuotato un 59″ a questo punto della stagione e mai in Italia – ha affermato il 24enne vice campione mondiale e campione d’Europa ai microfono RAISapevo che sarebbe servito scendere sotto al minuto per vincere. Stamattina le sensazioni erano buone, ma non mi sentivo fluido in nuotata. Ritengo fossi troppo verticale. Anche nei secondi 50m avevo faticato. Nel pomeriggio, invece, sono riuscito a disputare una buona gara in progressione e a sviluppare potenza e controllo. Il dualismo con Mattia Pesce è importante per entrambi. Sapevo che aveva lavorato sulla velocità. Io ho lavorato di più sulla resistenza. Rispetto alle precedenti stagioni riparto con anticipo avendo già la qualificazione per la manifestazione internazionale e con un ottimo tempo. Sono fiducioso“.

Eccezionale è stato, infine, Federico Turrini, che ha vinto i 400 in 4’11″55 (passaggi in 58″29, 2’01″38, 3’13″22): migliore tempo mondiale dell’anno avanti al cinese Wang Shun (4’13″85) e all’ungherese David Veraszto (4’16″55), primato personale abbassato di 2″63, quarto tempo mai nuotato in Italia e terzo performer di sempre dietro al primatista Luca Marin (4’09″88 e 4’10″22) e ad Alessio Boggiatto (4’10″68). Queste le sue parole a Federnuoto.it: “Mi aspettavo di andare forte perché da gennaio in allenamento sono sempre andato bene – racconta entusiasta – In acqua mi sono sempre sentito morbido. Ero sicuro di me stesso. E’ venuto fuori un supertempo. Mi sarei accontentato del limite per i mondiali. Spero di giocarmela a Barcellona. L’esperienza alle Olimpiade mi ha aiutato molto e mi ha reso più competitivo”.

Nelle altre finali successi di Silvia Di Pietro nei 50 farfalla in 26″75 (la romana è stata brava anche a tornare a buoni livelli sui 100sl, chiusi al terzo posto), di Giulia De Ascentis nei 200 rana col personale di 2’28″16, di Martina Rita Caramignoli  nei 1.500sl col personale di 16’17″48 e di Alice Mizzau nei 100 stile libero in 55″14.

E quindi, dopo due giornate, i qualificati ai Mondiali di Barcellona 2013, a livello individuale, sono ben 7 tra i maschi: Pesce, Scozzoli, Paltrinieri, Detti, Dotto, Turrini e Rivolta. Aspettiamo il primo squillo femminile…

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Oltre 600 atleti iscritti in rappresentanza di 138 società. Qui potete trovare il programma intero della manifestazione e i tempi limiti stabiliti dalla Fin per le qualificazioni alla rassegna iridata di Barcellona 2013.