RICCIONE (Rimini) – Aspettavamo gli acuti delle ragazze, dopo i tanti arrivati dai colleghi maschi, agli Assoluti Primaverili di Riccione, validi come prova di qualifica ai Mondiali di Barcellona 2013, ed eccoli qua, finalmente, puntuali, ben tre in un colpo solo, due sicuramente attesi, uno con il… botto!

La terza giornata dei Campionati Assoluti di nuoto appartiene a Stefania Pirozzi, Federica Pellegrini e Ilaria Bianchi, soprattutto, che vanno a conquistarsi la qualificazione alla rassegna iridata di Barcellona (fine luglio-inizio agosto) con tre prestazioni notevoli, rispettivamente sui 400mx, 200 dorso e 100 farfalla. Sono le prime nuotatrici azzurre a farcela, dopo i maschietti Dotto, Paltrinieri, Detti, Rivolta, Pesce, Turrini e Scozzoli.

La 19enne di Apollosa (Benevento), già prima sui 200 farfalla, ma senza il pass iridato, ha rotto finalmente una “barriera” importante nella sua specialità preferita, i 400 misti, nuotando sotto i 4’40”, per un tempo più volte sfiorato, ma mai realizzato fino a oggi: 4’39”79, primato personale, al di sotto proprio dei 4’40”00 richiesto dalla Federazione Italiana Nuoto. E’ il sesto tempo al mondo nel 2013 per l’allieva di Raffaele Avagnano, tessera per le Fiamme Oro e la CC Napoli.

Il botto, però, l’ha fatto ancora una volta Federica Pellegrini (nella foto InfoPhoto) ed è incredibile pensare come la veneta cerchi (almeno, così pensiamo noi) di restare lontana da pressioni e attese da medaglia, eppure… non ci riesca, magari anche indirettamente, perché la classe, appunto, non è acqua, perché comunque ha lavorato tanto e bene, seppure a dorso, e perché evidentemente l’agonista che è in lei alla fine esce sempre fuori. Pur senza avversarie capaci, in qualche modo di stimolarla o trascinarla, la campionessa veneta ha fatto tutto da sola, dominando i 200 dorso con un tempo pazzesco, per lei, 2’08”05, a due soli centesimi dal primato italiano di Alessia Filippi, una che su questa distanza è stata anche 5a ai Mondiali di Montreal 2005, e stabilendo il secondo crono mondiale del 2013, dopo il 2’07”31 della campionessa olimpica e recordwoman mondiale, Melissa “Missy” Franklin.

Federica ha nuotato splendidamente sempre, soprattutto seconda e terza vasca, cedendo solo qualcosina proprio sul finale, quando si pensava potesse addirittura scendere sotto i 2’08” e quindi cancellare il record italiano. Poco male, la soddisfazione è enorme, come lo stupore che certifica il talento naturale di una ragazza che rimpiangeremo a lungo quando si ritirerà, e che però apre le porte a un risultato che va a questo punto al di là della semplice finale mondiale (ovviamente si è qualificata…) per Barcellona 2013, anche se lei si traveste da pompiere: “Sapevo di essere in buona forma dopo le gare di Milano e i 100 dorso nuotati qui a Riccione, ma non mi aspettavo di andare così vicina al record italiano. La rassegna iridata? Io continuo a ripetere che nuoto a dorso solo per divertirmi, mi fa piacere aver staccato il pass per Barcellona anche a dorso, poi quando saremo là vedremo che cosa succederà. Ringrazio Lucàs, Filippo Magnini, Matteo Giunta, che ci fa anche un po’ da “mental coach”, e anche Roberta Ioppi, ex compagna di Nazionale che mi ha sempre sostenuto anche e soprattutto in questo mio percorso “alternativo“, con il dorso“, ha detto poi Federica ai microfoni RAI.

Sui 100 farfalla, infine, grande attesa per la prestazione della 23enne bolognese Ilaria Bianchi, oro europeo e mondiale in carica, in vasca corta, capace di nuotare meravigliosamente i primi 50 metri, con un passaggio forte, e un po’ meno esplosiva del solito nella vasca di ritorno, la sua vasca, con una nuotata un pochino più pesante. Al di là di questo, il tempo, 58”14, è notevole, vale ovviamente il pass per Barcellona 2013 e anche la settima prestazione assoluta nel 2013, pur essendo lontano dal 57”27 del primato italiano.

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