RICCIONE (Rimini) – Al di là delle prestazioni personali, dei pass individuali ottenuti in vista dei Mondiali di Barcellona 2013, l’Italia in acqua nella vasca romagnola sta lanciando segnali importanti, in diversi stili, con prestazioni di alto respiro internazionale, a meno di quattro mesi dalla rassegna iridata. Il nuovo quadriennio che porterà ai Giochi di Rio 2016 è partito bene sotto ogni punto di vista, con una nazionale azzurra finalmente guidata da un Commissario tecnico “unico”, Cesare Butini, primo successore di Alberto Castagnetti; con i Centri Federali di Verona e Ostia rinnovati in molti elementi, sia allenatori che atleti, e in cui, a sentire i diretti interessati, si respira un ottimo clima; con tutti i ragazzi italiani, anche quelli usciti un po’ delusi dai Giochi di Londra, desiderosi come mai di lasciarsi alle spalle risultati negativi e polemiche e vogliosi invece di tanto lavoro in vasca  e tempi significativi, che spesso sono poi la diretta conseguenza.

Chiaro che in Spagna la caccia alle medaglie, dopo lo “zero” dei Giochi di Londra, sarà ridotta a pochi elementi azzurri, sperando di sbagliarci per difetto (Scozzoli, Paltrinieri, Orsi, Dotto, Bianchi e, chissà, Pellegrini nel dorso, anche se molto difficile?) e qualche staffetta (la 4x100sl e la 4×100 mista maschile, forse la 4x200sl donne), ma la grandezza di un movimento non si può misurare solo con i metalli pregiati, sarebbe troppo riduttivo. Bisognerà fare la conta dei record personali, italiani e delle finali raggiunte, per avere un quadro più chiaro della situazione. I segnali che arrivano dagli Assoluti Primaverili di Riccione sono molto incoraggianti. Ci sembra di vedere una nazionale ritrovata e ovviamente anche rinnovata in alcuni elementi, com’è normale che sia.

La quarta giornata ci lascia solo certezze, che a questo punto aspettavamo, su Federica Pellegrini (nella foto InfoPhoto), atleta rinata nello spirito e nella condizione. Non è la prima volta che accade e non ne siamo affatto stupìti. Due libri li ha già scritti, il terzo arriverà, perché probabilmente c’è ancora un capitolo esaltante da scrivere… Oggi la campionessa veneta ha nuotato i suoi amati 200sl con una scioltezza disarmante, per chi quest’anno si è praticamente allenata solo a dorso e mai, o quasi, nello stile. E’ stata impegnata per le prime due vasche da Alice Mizzau, per voi scappare via dai 150 metri, con una bella nuotata e un crono che solleva molti rimpianti (anche se, lo sappiamo, è inutile guardare al passato…) per quello che poteva essere e non è stato a Londra: 1’56”51 è addirittura migliore dell’1’56”73 nuotato per il quinto posto agli ultimi Giochi Olimpici, peccato che, ci ripetiamo, Federica abbia nuotato solo a dorso, in allenamento… Segno che purtroppo in Gran Bretagna la condizione migliore era ben lontana anche da quella attuale degli Assoluti. E’ un crono “normale” per Federica, sia chiaro (il record del mondo, con costume gommato, di Roma 2009, è 1’52”98), che su questa distanza non nuoterà a Barcellona, pur essendosi qualificata; ma strabiliante se si pensa che si è preparato solo guardando le… volte delle piscine, e non il fondo! E vale anche il miglior tempo all’anno al mondo nel 2013, davanti, per ora, all’1’56”55 della svedese Sarah Sjostrom, nuotato otto giorni fa a Eindhoven.

Sono molto contenta del tempo – ha detto Federica ai microfoni RAI - ; è venuto dopo tanti giorni di competizioni durante i quali ho dato tutta me stessa. Il dorso mi sta aiutando anche a mantenere un buon assetto dalla spinta del muro. Ho la sensazione di aver migliorato le apnee e mi sto divertendo. Gli ottimi risultati ottenuti nei 100 e 200 dorso sono un gran sospiro di sollievo dopo un 2012 difficile. I 200 stile libero non erano in programma. Non li ho preparati perché non sto nuotando a stile libero, ma sono molto soddisfatta per la qualificazione della staffetta, cui tengo molto, la 4x200sl. Siamo le campionesse d’Europa e cercheremo di essere competitive come sempre“.

Alice Mizzau, molto attesa, ha chiuso seconda, dietro Federica, in 1’58”67, forzando probabilmente troppo nella seconda vasca, e mancando la qualificazione ai Mondiali di Barcellona per 37 centesimi (1’58”30 il tempo richiesto). Un peccato, davvero,  perché l’allieva di Max Di Mito ben si era comportata nei meeting precedenti i Campionati Italiani, e il personale di 1’57”95 faceva ben sperare in ottica pass. Pazienza. La neo-ventenne che si allena a San Marino potrà comunque riprovarci al Trofeo Sette Colli di Roma, a giugno, come tutti gli altri atleti italiani che non hanno centrato il tempo limite a questi Assoluti Primaverili di Riccione.

Prestazioni “storiche” anche per Federico Turrini nei 200 misti e per i “Morini” boys, al secolo Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti (che dell’allenatore, Stefano Morini, è il nipote) nei 1500 sl, e per Marco Orsi nello sprint puro. Il 25enne mistista livornese – che ha già vinto i 400 in 4’11″55, col migliore tempo mondiale dell’anno, e i 200 dorso in 1’58″07 – s’impone nei 200 misti col primato personale di 1’58″86 (25″92, 29″65, 34″63, 28″63), terzo crono mondiale nel 2013, quarta prestazione mai nuotata in Italia alle spalle dei tempi gommati di Alessio Boggiatto (1’58″33, 1’58″80, 1’58″81) e inferiore all’ 1’58″98 nuotato da Massimiliano Rosolino per la medaglia d’oro olimpica a Sydney 2000, che restava il riferimento in tessuto. Turrini, che aveva un precedente di 1’59″22, si inserisce al terzo posto della classifica mondiale stagionale alle spalle del cinese Wang Shun (1’57″50) e del giapponese Kosuke Hagino (1’57″68). “Sono contento di avere abbattuto la barriera dell’ 1’59″ – racconta sempre ai microfoni RAI - Un pensierino al record italiano l’avevo fatto, ma non posso che essere contentissimo di questi campionati che mi hanno trasmesso grande sicurezza“.

Continua a braccetto la crescita di Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, rispettivamente primo in 14’55″10 e secondo col personale di 14’58″78 nei 1500 stile libero e sotto al tempo limite iridato di 15’02 (erano già qualificati sugli 800sl). Entrambi, insomma, sono già proiettati verso il primo campionato mondiale della carriera in vasca da 50m. Paltrinieri nuota per la quinta volta sotto il muro dei 15′, Detti lo buca per la prima volta limando 3″67 al personale. “Greg” si piazza al secondo posto nelle liste mondiali stagionali alle spalle del cinese Sun Yang, campione olimpico e primatista del mondo, autore di 14’48″10, e precede proprio Gabriele Detti, avanti al canadese e argento di Londra, Ryan Cochrane (14’59″73).

Gran tempo ed emozioni al fulmicotone anche nei 50 stile libero, che vince Marco Orsi, buttando finalmente giù il muro dei 22″, anche tempo limite iridato: si impone in 21″98 davanti al vice campione del mondo Luca Dotto, secondo in 22″03, e si inserisce al quarto posto delle liste mondiali stagionali dopo il francese oro a Londra 2012 Florent Manaudou (21″62), lo statunitense Adrian Nathan (21″70) e il brasiliano Bruno Fratus (21″92).

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