Novak Djokovic ospite a Milano di Regione Lombardia e, per l’occasione, ha giocato con bambini dai 7 agli 11 anni su un campo in terra rossa creato per l’occasione: “E’ bello giocare in centro a Milano con i bambini, il motivo di questo evento è presentare l’importanza nello sport del fair play e della sana alimentazione – le parole di Djokovic – un approccio salutistico alla vita”.

I bambini accorsi all’evento promosso da American Express sono entusiasti e Djokovic anche: scambi approssimativi prima, ben decisi poi. Sorprendono un paio di ragazzini, che con il dritto ci sanno davvero fare. Lui, il Nole che tutti conoscono, li incalza e aizza anche il pubblico, affinché applauda la forza e la voga di questi ragazzi che, nonostante abbiano di fronte il giocatore più forte al mondo, non hanno per nulla paura. Anzi, quasi ci prendono gusto quando un passante sparato ad altissima velocità sorprendere anche Djokovic, forse un po’ stanco dalla sbornia vittoriosa di Roma.

Ma poco importa, Nole è talento cristallino e in quanto tale si concede. Gioca, firma autografi, lancia palline siglate con il suo nome, ride e scherza. Poi si torna seri, è il momento di parlare con i giornalisti del suo progetto Djokolife: un modo di porsi nei confronti della vita salutistico, con una linea di alimenti gluten free e ipocalorici. Perché la vita e lo sport vanno a braccetto: e il mangiare sano è la base per diventare il migliore al mondo. Parola di Novak Djokovic.