L’uomo sportivo dell’anno, almeno nel calcio, è senza dubbio Claudio Ranieri, allenatore del sorprendente Leicester campione d’Inghilterra. Il tecnico romano, che si sta godendo le giuste celebrazioni da parte dei media di tutto il mondo, è solo l’ultimo di una lunga serie di allenatori italiani che hanno trionfato all’estero. Il calcio l’avranno inventato gli inglesi, ma a quanto pare sono gli italiani a saperlo insegnare bene…

Partiamo da Carlo Ancelotti, prossimo allenatore del Bayern Monaco. L’ex tecnico di Juventus e Milan ha collezionato successi ovunque sia andato ad allenare, consacrandosi come uno dei migliori allenatori del mondo. Nel 2010, al debutto sulla panchina del Chelsea, vince sia il campionato che la FA Cup. Alla fine del 2011 viene ingaggiato dal Paris Saint-Germain, con cui vincerà il titolo nella stagione successiva (2012/13). Dopo quella storica vittoria (il PSG non vinceva da ben 19 anni), Ancelotti lascia il club francese per accasarsi al Real Madrid: nella stagione 2013/14 vince subito la Coppa di Spagna, ma soprattutto alza al cielo la decima Champions League della storia madridista, vinta in rimonta nei minuti di recupero contro l’Atletico Madrid.

Un altro allenatore che ha vinto davvero tanto all’estero è stato senza dubbio Giovanni Trapattoni. Nel 1997, anno del suo debutto in Bundesliga, vinse il campionato tedesco e la Coppa di Germania alla guida del Bayern Monaco. In campo c’era anche un altro italiano, Ruggero Rizzitelli. Nel 2005 portò invece al successo in campionato il Benfica, che non vinceva la Superliga portoghese da 10 anni. Nel 2007 invece passa ai Red Bull Salisburgo, con cui conquista il titolo di Campione d’Austria. In quell’occasione era con lui anche un suo ex giocatore dell’Inter, Lothar Matthäus.

Ma in Premier League non hanno trionfato solo Ranieri e Ancelotti: anche Roberto Mancini è riuscito a vincere il campionato inglese. Nel 2012, il tecnico italiano riporta il Manchester City in vetta alla classifica, vincendo un titolo che mancava nella bacheca dei Citizens da ben 44 anni. L’ultima partita del campionato, che ha assegnato lo scudetto, è stata al cardiopalma: sotto di 2-1 contro il QPR, la squadra di Mancini è riuscita poi a vincere per 3-2 nei minuti di recupero.

Fabio Capello, invece è riuscito per ben due volte a vincere il titolo di Campione di Spagna con il Real Madrid, ma uno a distanza di dieci anni dall’altro: nella sua prima esperienza, nel 1996/97, con un altro italiano in campo, Christian Panucci (che ha poi ritrovato alla Roma nel 2001/02) e nel 2006/07 nella sua seconda esperienza madridista. Anche nella rosa di quest’ultima stagione era presente un altro italiano in campo, Antonio Cassano, anche se non ha giocato molto a causa di comportamenti non proprio esemplari.

Tra gli “emigranti” c’è stato anche Marcello Lippi, entrato nel cuore di tutti gli italiani dopo la conquista della Coppa del Mondo del 2006. Dopo l’avventura sulla panchina della nazionale, L’ex ct azzurro ha vinto ben tre campionati cinesi e una Asian Champions League tra il 2012 e il 2014, guidando il Guangzhou Evergrande. Da segnalare la presenza in squadra di altri due italiani, Alessandro Diamanti e Alberto Gilardino, quest’ultimo campione del mondo in Germania proprio insieme a Lippi.

Anche l’attuale presidente del Parma, Nevio Scala, si è tolto belle soddisfazioni all’estero: nel 1997 ha alzato una Coppa Intercontinentale con il Borussia Dortmund, mentre nella stagione 2001/02 è riuscito a vincere sia il campionato ucraino che la coppa nazionale alla guida dello Shakhtar Donetsk. Nel 2002/03 vince la Coppa di Russia con lo Spartak Mosca.

Pure Luciano Spalletti, attuale tecnico della Roma, ha avuto successo nella sua esperienza all’estero. Nel 2009, subito dopo aver chiuso il suo primo ciclo giallorosso, approda allo Zenit San Pietroburgo, club con cui riesce a vincere una Coppa di Russia e due scudetti. Rimarrà negli annali la sua immagine a torso nudo sotto la curva dei tifosi dello Zenit:  la gioia di aver vinto il campionato gli ha permesso di sfidare persino il rigido inverno russo.

Concludiamo questa nostra carrellata con Walter Zenga, allenatore che si è tolto più soddisfazioni all’estero che in Italia: nel 2004/05 è stato campione di Romania alla guida della Steaua Bucarest, mentre nel 2005/06 passa alla Stella Rossa di Belgrado, squadra con cui vince sia lo scudetto che la Coppa di Serbia e Montenegro.