Probabilmente Mario Balotelli non avrebbe potuto chiedere un debutto migliore, per il suo debutto nel campionato francese con la maglia del Nizza: pronti,via ed è subito doppietta per l’attaccante italiano, per di più nella partita più sentita, il derby col Marsiglia. I giornali francesi di questa mattina sono praticamente tutti dedicati a lui, considerato l’erede di Ibrahimovic nella Ligue 1, addirittura su molti siti è già apparso il sondaggio: sarà lui il capocannoniere di Francia? Raiola, il suo procuratore, pretende che Balotelli faccia almeno 20 gol per cancellare le due precedenti annate, che hanno oscurato la stella di SuperMario. L’obiettivo, in un campionato come quello francese e in una squadra che gioca interamente per lui, potrebbe essere assolutamente alla portata.

Ieri, poco prima della partita, Canal+ (l’emittente che trasmette il calcio in Francia) ha mandato in onda l’ultima intervista di Balotelli, in cui l’attaccante italiano confessa che l’errore più grande della sua carriera è stato quello di andare al Liverpool, ovviamente non per giocatori e tifosi, quanto per i dirigenti, che – a suo dire – non l’hanno trattato bene. Nell’intervista, la punta ammette anche che non sarebbe dovuto tornare al Milan: «Mi sono trovato malissimo. Al pallone d’oro – dice Mario - ci penso ancora. Non mi sono mai allenato veramente, le mie capacità però sono salite dal 10 all’80%, ho capito che non ho più 18 anni e ora voglio lavorare duramente per essere felice nel calcio».

Su una cosa, però, Mario non transige: i paragoni con Ibrahimovic: «Auguratemi un sorriso – dice l’attaccante nell’intervista – ma non paragonatemi a Ibrahimovic, lui ovunque lo metti sta come un leone, io ho bisogno di sentirmi apprezzato». Un Balotelli che sembra finalmente più maturo, dunque. Malgrado rifugga dal paragone con il fuoriclasse svedese, c’è da segnalare che entrambi hanno debuttato con una doppietta nel campionato francese. Ibrahimovic con la sua fece pareggiare 2-2 il PSG contro il Lorient, mentre Balotelli ha portato alla vittoria il suo Nizza nel delicato derby contro il Marsiglia. Sarà una stagione molto lunga, che lo vedrà impegnato anche in Europa League, ma speriamo davvero che l’attaccante italiano possa finalmente tornare a essere quel grande giocatore che avevamo imparato ad apprezzare nell’ormai lontano 2012. La Nazionale sarebbe felice di riabbracciare un grande talento: dipende tutto da lui, stavolta non può davvero più sbagliare.