A dieci anni di distanza dallo scudetto conquistato con l’ultima, grande Benetton Treviso che si ricordi, e dalla storica prima presa nel draft NBA 2006, Andrea Bargnani torna a giocare in Europa. Non in Italia, tuttavia, ma in Spagna, al Laboral Kutxa Baskonia, semifinalista di Eurolega lo scorso anno che ha deciso di puntare sul Mago per sostituire uno come Ioannis Bourousis, MVP dell’ultimo campionato iberico, finito al Panathinaikos.

Bargnani ha firmato un contratto biennale e ha commentato così il suo passaggio a Vitoria: “Sono felice di entrare a far parte di un grande e storico club come il Baskonia che è stato protagonista negli ultimi anni sia in Eurolega che nella ACB. Continuare ad avere un ruolo importante all’interno di un progetto ambizioso era l’obiettivo personale principale che mi ero prefissato. Non vedo l’ora di iniziare. Un saluto a tutti i miei nuovi tifosi“.

Dopo sette anni coi Raptors, due coi Knicks e pochi mesi coi derelitti Nets, coi quali si è separato lo scorso febbraio per poi restare senza squadra, il Mago ha fatto calare il sipario su una carriera NBA molto al di sotto delle aspettative: da nuovo Nowitzki, il fenomeno di Wurzburg al quale era stato più volte accostato in gioventù, Bargnani aveva finito per essere considerato una delle peggiori prime scelte della storia del basket, accusato di essere troppo soft in difesa e a rimbalzo e per nulla leader.

D’altra parte, in Europa uno con le sue caratteristiche tecniche e fisiche può ancora dominare. Anche per questo, è un vero peccato che non sia venuto in Italia. Scelta inevitabile, sia chiaro: l’unica squadra che ha il budget e lo spessore tecnico per accontentare Bargnani è Milano, che tuttavia aveva virato su altre scelte (e il no al Mago era diventato ovvio dopo la conferma di Gentile); e gli altri club, azzoppati dalla guerra Fiba-Euroleague, non hanno nemmeno potuto avvicinarsi. Peccato. Ma ora forza Mago, anche la nazionale ha bisogno di un suo ritorno ai massimi livelli.