Reduce dal trionfo di Tokyo, Nick Kyrgios paga caro la sceneggiata inscenata al torneo di Shanghai.

IL FATTACCIO

Il tennista australiano aveva iniziato male in Cina. Battuto Querrey al primo turno, aveva commentato così la vittoria: “A un certo punto del match mi stavo annoiando. Ero stanco, avevo dormito poco dopo il viaggio da Tokyo e avrei voluto finire il match in fretta”. Il giorno dopo il fattaccio. Nel secondo turno, giocato contro Mischa Zverev, perso “perché svogliato”, buttando via i punti decisivi palesemente. Il tutto corredato con litigate furiose col pubblico e insulti a chi lo fischiava per il suo comportamento. Pronta a sanzionarlo l’Atp: 16.500 dollari di multa. Diecimila per “mancanza di impegno”, altri 5mila per gli insulti a uno spettatore e infine 1.500 per condotta antisportiva.

LA SANZIONE

Ma all’Atp non bastava. E così un supplemento di indagine ha prodotto l’ulteriore sanzione. Questa la nota dell’organizzazione: “A seguito del completamento della sua indagine sul comportamento di Nick Kyrgios nella sconfitta al secondo turno del torneo di Shanghai, il giocatore è stato riconosciuto colpevole di aver commesso comportamenti gravi e contrari alla integrità del gioco. Perciò Kyrgios riceve una multa aggiuntiva di US $ 25.000, ed è sospeso dai tornei ATP per otto settimane del torneo, a partire dal 17 ottobre 2016, fino a domenica 15 gennaio 2017. Tuttavia, la sospensione sarà ridotta a tre settimane di torneo a patto che il giocatore inizi un piano di cura sotto la direzione di uno psicologo dello sport, o un piano equivalente approvato dalla ATP. In questo caso Kyrgios potrà tornare a giocare da lunedì 7 novembre 2016. Kyrgios era già stato multato per un totale di US $ 16.500 per violazione del Codice di comportamento ATP dai supervisori ATP in loco a Shanghai. L’ulteriore indagine si è resa necessaria per un’ulteriore visione dei fatti e per analizzare i commenti fatti durante la conferenza stampa post-partita da Kyrgios”.

SÌ ALLO PSICOLOGO

Arrivate a stretto giro le scuse di Kyrgios: “Mi dispiace che il mio anno si chiuda così e che non avrò la possibilità di inseguire un posto alle Atp Finals”, ha commentato Kyrgios sul proprio sito internet. “Era importante per me. Capisco e rispetto la decisione dell’Atp e userò questo tempo per migliorare, dentro e fuori dal campo. Mi dispiace davvero, non vedo l’ora di tornare a giocare nel 2017″, ha concluso. Poco dopo l’annuncio della Federtennis australiana che Kyrgios si adeguerà alle condizioni imposte dall’Atp: “La salute e il benessere di Nick sono una priorità e l’Atp ha offerto una riduzione di squalifica a patto che cerchi un supporto professionale adeguato, cosa a cui ha dato il suo assenso. Nick comprende la gravità delle sue azioni, ha dimostrato pentimento ed espresso la voglia di migliorare”.